Perché l’Europa sta vivendo un giugno così rovente?
Aggiornato: 27 giugno 2026, 17:56
Chi vive in Italia lo sta sentendo sulla pelle: questa ondata di caldo non è solo una sequenza di giornate afose, ma una pressione concreta su salute, lavoro, trasporti, scuole e bollette. Milano viaggia intorno ai 40 gradi, Roma è attesa a 38, e in diverse città italiane il bollino rosso accompagna blackout, disagi negli ospedali e misure straordinarie. Nel resto d’Europa la situazione è altrettanto dura, con record in Danimarca, Germania, Svizzera e Francia. Il punto, secondo gli studi citati dalle fonti, è che lo stesso schema atmosferico oggi agisce dentro un clima già molto più caldo.

Il contesto
L’elemento meteorologico al centro della vicenda è l’anticiclone subtropicale africano. Mattia Gussoni, del Meteo.it, spiega che si è espanso dal Nord Africa fino al Mediterraneo e al cuore dell’Europa. La differenza rispetto al passato, secondo la stessa ricostruzione, è la base di partenza: un’atmosfera più calda per effetto della maggiore concentrazione di anidride carbonica.
Il risultato è una geografia capovolta del caldo. Il Corriere della Sera segnala Milano paragonata a Bangkok e Parigi oltre i valori di Giacarta, pur con regimi climatici molto diversi. Il confronto serve a rendere visibile l’anomalia: a Milano si superano di oltre 10 gradi le medie storiche, mentre a Parigi si sono registrati scarti vicini ai 20 gradi.
- Anticiclone subtropicale
- Area di alta pressione di origine calda che può bloccare il ricambio d’aria e favorire temperature molto elevate.
- Stress termico
- Condizione in cui caldo, umidità e scarsa ventilazione riducono la capacità del corpo di raffreddarsi.
- Bollino rosso
- Livello di allerta sanitaria usato per segnalare condizioni di caldo pericolose anche per persone sane e attive.
Che cosa è successo
In Europa l’emergenza riguarda 193 milioni di persone, secondo ANSA. La Danimarca ha registrato la temperatura più alta di sempre, 36,6 gradi a Odense; in Germania si è arrivati a 41,5 gradi a Drewitz; in Svizzera Basilea ha toccato 39 gradi, valore da record per giugno.
In Italia i segnali sono arrivati da più fronti. A Bolzano la minima non è scesa sotto i 25,4 gradi, la notte di giugno più calda dall’inizio delle misurazioni locali nel 1956. In Sardegna sono indicate punte di 40-41 gradi nelle piane interne. A Modena sono state segnalate temperature fino a quasi 29 gradi nelle stanze del reparto di Medicina Interna d’Urgenza dell’ospedale di Baggiovara.

Le conseguenze hanno toccato anche eventi pubblici e turismo. In Francia sono state annullate le marce pride di Parigi e Lione, mentre la Tour Eiffel e il Louvre hanno anticipato gli orari di chiusura. A Bergamo Loredana Bertè ha annullato il concerto previsto il 28 giugno, spiegando che esibirsi con quelle temperature avrebbe messo a rischio la sua salute.
Il caldo sta incidendo pure sui trasporti e sulle infrastrutture. A Londra temporali violenti, arrivati dopo giornate oltre i 30 gradi, hanno provocato ritardi e cancellazioni in centinaia di voli tra Heathrow e Gatwick. A Torino e in altre città italiane sono stati segnalati blackout, proprio mentre la domanda di condizionamento è al massimo.
Reazioni e risposte
La voce degli scienziati converge su un punto: l’episodio è reso più intenso dal riscaldamento globale. Massimiliano Pasqui, ricercatore del Cnr specializzato in fisica dell’atmosfera, afferma che la probabilità di eventi simili si è moltiplicata di tre volte rispetto a trent’anni fa e che una parte dell’aumento termico osservato può essere attribuita al cambiamento climatico.
Queste temperature non ci sarebbero state senza cambiamento climatico
ClimaMeter, citato dal Sole 24 ORE, arriva a una conclusione simile: rispetto a ondate analoghe nella seconda metà del Novecento, quelle attuali generano temperature più alte di 2-4 gradi. Per l’Italia, in condizioni atmosferiche simili a quelle di questi giorni, Milano sarebbe stata più fresca di 3,8 gradi negli anni Sessanta, Torino di 3,6 e Roma di 2,2.
Le autorità locali stanno rispondendo con misure pratiche. A Rimini musei e spazi culturali sono stati aperti gratuitamente come rifugi climatici; Bologna e Rimini hanno indicato biblioteche e luoghi climatizzati per offrire sollievo. A Prato è stata disposta la chiusura anticipata di scuole dell’infanzia e nidi comunali per proteggere bambini e personale.
Il quadro più ampio
Il caldo non pesa su tutti allo stesso modo. Il manifesto cita uno studio pubblicato su Global Environmental Change secondo cui tra il 2004 e il 2022 siccità e ondate di calore hanno già eroso quasi il 3% del reddito medio annuo delle famiglie europee e spinto verso la povertà altri 5,6 milioni di cittadini. I più esposti sono lavoratori all’aperto, agricoltura, logistica, cantieri e famiglie con minori margini di spesa.

Il conto arriva anche nelle case. Assoutenti stima fino a quasi 600 euro al mese a famiglia tra condizionatori, consumi idrici, carburante e spese per prodotti usati per rinfrescarsi. Quando le temperature salgono, le famiglie con redditi bassi pagano una quota più alta del proprio bilancio in alimenti, energia e trasporti.
La sanità è l’altro fronte critico. Scienza in rete ricorda che l’Europa si scalda più rapidamente della media globale e che, secondo il Lancet Countdown, negli ultimi tre anni il caldo ha contribuito a oltre 160.000 decessi in Europa. La nuova guida dell’OMS Europa insiste su piani caldo-salute più coordinati: allerte, sorveglianza, protezione degli anziani, spazi freschi e interventi urbani.
La strada davanti
Secondo le previsioni riportate dal Corriere della Sera, la fase più intensa dovrebbe attenuarsi tra l’1 e il 2 luglio, quando una perturbazione entrerà in Francia e nel Nord Italia, coinvolgendo soprattutto arco alpino e parte delle regioni centro-meridionali. Il calo, però, può accompagnarsi a temporali violenti, grandinate e colpi di vento.
Per l’Italia la lezione è immediata: non basta affrontare l’ondata quando arriva. Servono città più ombreggiate, edifici meno vulnerabili, reti elettriche più robuste e protezione mirata per chi lavora o vive in condizioni più esposte.
Domande frequenti
Perché fa così caldo in Italia e in Europa a giugno 2026?
Le fonti indicano l’espansione dell’anticiclone subtropicale africano e una base climatica più calda legata al cambiamento climatico.
Quali città italiane sono più colpite dal caldo?
Tra le città citate nelle fonti ci sono Milano, Roma, Bologna, Firenze, Torino, Bolzano, Modena, Rimini, Prato e diverse aree della Sardegna.
Quando dovrebbe diminuire il caldo?
Secondo le previsioni riportate, la fase più intensa dovrebbe attenuarsi tra l’1 e il 2 luglio con l’arrivo di una perturbazione.
Quanto può costare alle famiglie questa ondata di caldo?
Assoutenti stima un impatto fino a quasi 600 euro al mese a famiglia tra condizionatori, acqua, carburante e prodotti per rinfrescarsi.
Il cambiamento climatico ha influito su questa ondata?
Sì. ClimaMeter stima temperature più alte di 2-4 gradi rispetto a ondate simili del passato, mentre il Cnr collega l’intensità dell’episodio al riscaldamento globale.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.
