Barcellona, Russell davanti ma Hamilton mette la Ferrari tra due Mercedes

Russell parte in pole nel GP di Barcellona, con Hamilton secondo su Ferrari e Antonelli terzo. Caldo, gomme e scia possono pesare più della griglia.

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George Russell parte in pole nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna di Formula 1, domenica 14 giugno 2026 a Montmelò, con Lewis Hamilton secondo su Ferrari e Andrea Kimi Antonelli terzo su Mercedes. La gara delle 15 si annuncia meno lineare della griglia: caldo, gomme e scia sul rettilineo possono cambiare in fretta il copione.

Per Ferrari è una domenica a due facce: Hamilton ha centrato la miglior qualifica da quando veste di rosso, mentre Charles Leclerc scatta decimo dopo l’incidente in Q3. Per Mercedes, invece, il tema è delicato: partire con due vetture nelle prime tre posizioni senza trasformare la prima curva in un rischio interno.

Le monoposto in pista nel fine settimana del Gran Premio di Barcellona
La partenza di Barcellona mette Russell, Hamilton e Antonelli al centro della scena — Corriere della Sera

La storia completa

Il settimo appuntamento del Mondiale 2026 arriva su un tracciato che i team conoscono quasi a memoria, ma che proprio per questo non perdona. Il circuito di Montmelò, a circa 20 chilometri da Barcellona, è una pista completa: rettilineo lungo, curve veloci, tratti più lenti e gomme messe sotto stress per 66 giri. La corsa è visibile in diretta su Sky e Now, con differita in chiaro su TV8 alle 18.

Russell si è preso la pole con 1’14”679, davanti a Hamilton per appena 64 millesimi. Il dato racconta una qualifica stretta ma anche una domenica aperta: la Ferrari SF-26 di Hamilton è apparsa più efficace con le alte temperature e, secondo i dati riportati dal paddock, ha toccato 342 km/h alla rilevazione di velocità, contro i 340 km/h della Mercedes di Russell. Non basta per dire che la Rossa sia favorita, ma basta per rendere la prima curva molto più interessante.

Monoposto di Formula 1 sul circuito di Montmelò durante il Gran Premio di Barcellona
Montmelò resta una pista tecnica, dove degrado e sorpassi pesano più del solito — La Gazzetta dello Sport

Hamilton, dopo un venerdì e una terza libera complicati, ha trovato fiducia nel retrotreno della Ferrari proprio nel momento giusto. Le modifiche alla monoposto e il caldo hanno aiutato la SF-26 a entrare meglio nella finestra di funzionamento delle gomme, mentre Mercedes avrebbe gestito con prudenza la parte motore per non esporre la power unit alle temperature elevate.

Leclerc, al contrario, ha trasformato una possibile occasione in una rincorsa. Il monegasco è finito contro le barriere in curva 4 nel primo tentativo della Q3, danneggiando l’anteriore della Ferrari. Il telaio risulta a posto, ma la partenza dalla decima posizione lo costringe a passare subito dal traffico della quinta fila, dove il rischio di rovinare la gara nei primi giri è concreto.

I protagonisti

George Russell è l’uomo da battere alla partenza: ha mostrato ritmo per tutto il fine settimana e parte dal lato migliore della griglia. La sua pole vale anche come risposta interna alla Mercedes, perché Antonelli arriva a Barcellona da leader del Mondiale e da cinque vittorie consecutive.

Finora è stato un grande weekend. Sono arrivato a questo fine settimana facendo un reset mentale, mi sono subito trovato bene ed è fantastico essere in pole.

— George Russell, pilota Mercedes

Hamilton è la variabile che rende tutto meno comodo per le Frecce d’Argento. Parte secondo, in mezzo alle due Mercedes, e per la prima volta da ferrarista si ritrova in una posizione davvero utile per attaccare la vittoria in una gara lunga. Dietro, Antonelli deve scegliere: aggredire Russell in scia o proteggere punti pesanti in classifica.

Subito fuori dal podio virtuale c’è Lando Norris, quarto con la McLaren, seguito da Max Verstappen e Isack Hadjar su Red Bull. Oscar Piastri scatta settimo, mentre Nico Hülkenberg e Liam Lawson completano una zona alta della griglia che può complicare la rimonta di Leclerc.

I numeri chiave

15:00 è l’orario della partenza italiana del Gran Premio. La gara dura 66 giri e la strategia più indicata dalle simulazioni è su almeno due soste, con sequenza Media-Hard-Hard. La possibilità di tre soste esiste sulla carta, ma con traffico e difficoltà di sorpasso può costare fino a 7-8 secondi rispetto alla scelta più lineare.

Il caldo è l’altro numero nascosto della domenica: l’aria è stata indicata attorno ai 35 gradi, con l’asfalto oltre i 50 gradi. In queste condizioni la gestione del posteriore diventa decisiva, perché perdere aderenza nei primi giri di uno stint significa consumare gomma e ritmo insieme.

Barcellona ospita il suo 36° Gran Premio e la Ferrari è il team più vincente su questo tracciato con 8 successi. Mercedes è a quota 7, mentre Michael Schumacher e Lewis Hamilton restano i piloti più vincenti qui con 6 vittorie ciascuno.

Cosa significa

Per il pubblico italiano la storia più forte è doppia. Da una parte c’è Hamilton, che sembra aver trovato una Ferrari più viva proprio in un fine settimana caldo e tecnico; dall’altra c’è Antonelli, italiano e leader del Mondiale, chiamato a difendere il suo slancio in una gara in cui il compagno Russell parte davanti.

Lewis Hamilton con Ferrari e George Russell con Mercedes nel weekend di Barcellona
Hamilton e Russell arrivano alla domenica separati da soli 64 millesimi in qualifica — Motorsport.com

La Ferrari non può leggere la prima fila di Hamilton come una garanzia, ma può prenderla come un segnale tecnico: gli aggiornamenti e le temperature alte hanno ridotto parte del divario sul giro secco. Il punto vero è la durata. Se la SF-26 consumerà troppo le gomme, la domenica diventerà difesa; se invece riuscirà a tenere il passo nei long run, Hamilton avrà una chance reale.

Il precedente che tutti in Mercedes conoscono è quello del 2016, quando a Barcellona il duello interno tra Hamilton e Rosberg finì con il contatto e aprì la strada alla prima vittoria in carriera di Verstappen. Qui il contesto è diverso, ma la lezione resta: due auto forti davanti sono un vantaggio solo se la squadra gestisce bene i primi metri.

Cosa aspettarsi

Il primo snodo sarà la partenza, perché la scia sul rettilineo di Montmelò può permettere ad Antonelli o Hamilton di affiancare Russell prima della prima curva. Il secondo sarà il degrado: con mescole C2, C3 e C4 e temperature alte, chi protegge meglio le gomme potrà costruire la gara più ancora di chi comanda al giro uno.

Dopo la bandiera a scacchi sono previsti gli approfondimenti televisivi: debriefing dalle 17.30, spazio di commento alle 18 e Race Anatomy alle 18.15 su Sky Sport F1. In chiaro, TV8 trasmette la differita del Gran Premio alle 18:00.

Domande frequenti

A che ora parte il Gran Premio di Barcellona 2026?

Il Gran Premio di Barcellona di Formula 1 parte domenica 14 giugno 2026 alle 15:00 ora italiana sul circuito di Montmelò.

Dove vedere il GP di Barcellona in tv e in streaming?

La gara è trasmessa in diretta su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e Sky Sport 4K, con streaming su Sky Go e Now. TV8 propone la differita in chiaro alle 18:00.

Chi parte in pole nel GP di Barcellona?

George Russell parte in pole con la Mercedes grazie al tempo di 1’14”679. Lewis Hamilton è secondo con la Ferrari, staccato di 64 millesimi.

Da che posizione parte Charles Leclerc?

Charles Leclerc parte decimo dopo l’incidente in curva 4 durante la Q3. La Ferrari ha indicato che il telaio è a posto, ma la monoposto ha richiesto lavoro sull’anteriore.

Perché le gomme possono decidere la gara?

Barcellona consuma molto gli pneumatici e il caldo aumenta il degrado termico. Per questo la strategia più probabile è su almeno due soste, con grande attenzione alla gestione dei primi giri di ogni stint.