75-83: in otto punti si è chiusa al PalaFlaminio una finale che Rimini ha tenuto viva fino agli ultimi possessi e che Verona ha trasformato nella quarta promozione della sua storia nel massimo campionato. La Tezenis ha vinto gara 4, ha chiuso la serie sul 3-1 e ha riportato la Scaligera in A1 dopo una partita ruvida, nervosa e decisa dal tiro pesante. Per Rimini resta una stagione arrivata a un passo dal traguardo, con il pubblico di casa ancora protagonista fino al saluto finale.

Il punto essenziale
- La Tezenis Verona ha battuto la Dole Rimini 83-75 in gara 4 della finale playoff di Serie A2.
- La serie si è chiusa sul 3-1 per Verona, promossa di diritto in A1.
- Federico Zampini ha deciso il finale con due triple consecutive, portando Verona dal 75-75 al 75-81.
- Tyrus McGee ha chiuso da miglior realizzatore veronese con 15 punti; Ivan Alipiev è stato il miglior marcatore della gara con 20 punti.
- Rimini ha perso la seconda finale playoff consecutiva, nonostante la rimonta dal -17 e una prova di grande intensità.
Come si è arrivati alla svolta
La partita era nata come un secondo match point per Verona. La gara era stata annunciata in chiaro su RaiSport HD e Rai Play, con palla a due domenica 14 giugno alle 20:45 al Palasport Flaminio, un dettaglio che racconta anche il peso mediatico di una finale di A2 arrivata al momento decisivo.
Verona ha aperto con una furia balistica difficile da contenere. Dopo il 15-16, la Scaligera ha scavato il primo solco con un parziale pesante, chiudendo il primo quarto sul 16-30. Le triple di McGee, Zampini, Ambrosin e Baldi Rossi hanno dato alla squadra di Alessandro Ramagli un vantaggio che a inizio secondo periodo è salito fino al 16-33 con Bolpin. Rimini, però, non si è sciolta: Tomassini, Camara, Marini e Alipiev hanno rimesso pressione alla Tezenis, fino al 44-46 dell’intervallo.

Nel terzo quarto la Dole ha completato la rincorsa. Camara ha firmato la schiacciata del 46-46, poi Marini e Simioni hanno acceso il sorpasso fino al 57-52. Verona ha perso ritmo, ma non la lucidità: Monaldi ha trovato la tripla del 61-61, riportando tutto in equilibrio prima degli ultimi dieci minuti.
L’ultimo quarto ha avuto il passo delle partite che cambiano una stagione. Rimini è tornata avanti sul 75-73 con Camara, ma il quinto fallo del lungo biancorosso ha tolto alla Dole un riferimento interno nel momento più delicato. Da lì Verona ha stretto la difesa, Poser ha pareggiato e Zampini ha colpito due volte dall’arco: prima sul suono dei 24 secondi, poi con una tripla di tabella per il 75-81 a 52 secondi dalla fine. La partita è finita lì, anche se il tabellone ha fissato il punteggio sull’83-75.
Perché pesa così tanto
Il ritorno di Verona in A1 non è solo una promozione: è il quarto salto nel massimo campionato in 75 anni di storia della Scaligera. Secondo il racconto del Corriere del Veneto, prima di questa notte c’erano stati i passaggi del 1991, del 1993 e del 2022, con Ramagli già protagonista nell’ultima promozione.
Il dato tecnico più chiaro è il tiro da tre. Verona ha chiuso con 13/27 dall’arco, il 48%, compensando una serata fragile ai liberi, appena 8/19. Rimini ha prodotto numeri importanti con Alipiev, autore di 20 punti e 10 rimbalzi, e Camara, 19 punti con 8/9 da due, ma l’uscita per cinque falli del centro ha cambiato il finale. In una gara equilibrata, togliere presenza vicino al ferro significa concedere più spazio alle scelte perimetrali e agli attacchi in isolamento.
- Gara 4
- La quarta partita di una serie playoff; in questo caso è stata decisiva perché Verona era avanti 2-1.
- Serie sul 3-1
- Risultato complessivo della finale: Verona ha vinto tre partite, Rimini una.
- Tiro dall’arco
- Il tiro da tre punti, decisivo per la Tezenis con 13 realizzazioni su 27 tentativi.

Per il basket italiano, la storia ha due facce. Verona ritrova una piazza storica e dovrà ora costruire una squadra adatta alla A1, con un budget indicato dal Corriere del Veneto come quasi triplo rispetto alla categoria appena lasciata. Rimini, invece, resta con la forza di un percorso che ha coinvolto la città e con il dolore sportivo di un’altra finale persa, la seconda di fila.
Che cosa succede adesso
La Tezenis sale in A1 e apre subito il capitolo della programmazione. Le indicazioni emerse dai resoconti portano verso la conferma di Alessandro Ramagli in panchina, mentre la costruzione della nuova Scaligera dovrà partire dai profili già centrali nella promozione, a cominciare da Zampini e Loro.
Per Rimini si chiude ufficialmente la stagione. La gara verrà trasmessa anche su Icaro TV lunedì alle 22:00, secondo Newsrimini, offrendo ai tifosi un’ultima occasione per rivedere una partita amara ma ricca di orgoglio sportivo.
Domande rapide
Quanto è finita Rimini-Verona basket?
La Tezenis Verona ha battuto la Dole Rimini 83-75 in gara 4 della finale playoff di Serie A2.
Verona è promossa in Serie A1?
Sì. Con la vittoria a Rimini, Verona ha chiuso la serie sul 3-1 e ha conquistato la promozione in A1.
Chi ha deciso la partita?
Federico Zampini ha segnato due triple consecutive nel finale, trasformando il 75-75 nel 75-81 per Verona.
Chi è stato il miglior marcatore?
Ivan Alipiev di Rimini ha segnato 20 punti e preso 10 rimbalzi. Per Verona il miglior realizzatore è stato Tyrus McGee con 15 punti.
Perché Rimini ha perso nel finale?
Rimini non ha più segnato dopo il 75-73 e ha perso Camara per cinque falli. Verona ne ha approfittato con difesa e due triple di Zampini.
Quante promozioni in A ha ottenuto la Scaligera Verona?
Questa è indicata come la quarta promozione nel massimo campionato nei 75 anni di storia della Scaligera.
