Giudice sportivo, pioggia di squalifiche: cambia la 35ª giornata
Tre nomi, tre stop immediati. È questo il dato che salta all’occhio nel nuovo verdetto del giudice sportivo: Cancellieri, El Aynaoui e Valentini fermati per un turno. Una decisione che arriva a ridosso della 35ª giornata e che rischia di rimescolare le carte proprio nel momento più delicato della stagione.
Quando il calendario entra nella fase finale, ogni assenza pesa il doppio. Ecco perché queste squalifiche non sono semplici numeri: sono tasselli che cambiano equilibrio, strategie e, in alcuni casi, sogni europei o salvezza.

In breve: cosa è successo
- Un turno di squalifica per Cancellieri, El Aynaoui e Valentini
- Stop anche per membri dello staff, tra cui il vice di Cagliari Giacomo Murelli
- Provvedimenti legati a espulsioni e ammonizioni accumulate
- Le assenze incideranno direttamente sulla 35ª giornata di Serie A
- Lista dei diffidati aggiornata: diversi giocatori a rischio per il prossimo turno
Come si è arrivati a queste decisioni
Il verdetto arriva dopo un turno – il 34° – particolarmente intenso. Cartellini, proteste e qualche episodio sopra le righe hanno riempito il taccuino dell’arbitro e, di conseguenza, quello del giudice sportivo. Quando il gioco si fa duro, le sanzioni non tardano ad arrivare.
Tra i casi più rilevanti c’è quello di Cancellieri, protagonista di un intervento giudicato irregolare e già diffidato: il giallo è bastato a far scattare automaticamente la squalifica. Stesso discorso per El Aynaoui e Valentini, entrambi fermati per somma di ammonizioni. Non episodi isolati, ma il risultato di settimane di tensione accumulata.
Nel frattempo, non solo i calciatori finiscono sotto la lente. Il caso di Giacomo Murelli, vice allenatore del Cagliari, conferma che anche le panchine sono osservate speciali. Un turno di stop anche per lui, segno che la tensione non si limita al campo.
E poi ci sono i diffidati: una lista che cresce e che rappresenta una sorta di “zona gialla”. Giocatori come Laurienté ed Estupiñán sono già sull’orlo, pronti a saltare il prossimo turno al minimo errore. Basta un attimo, e si paga caro.
Perché conta davvero
Siamo a poche giornate dalla fine. E in questo momento della stagione, ogni dettaglio pesa come un macigno. Le squalifiche non sono semplici assenze: sono variabili che costringono gli allenatori a reinventarsi.
Per le squadre in corsa per l’Europa, perdere un titolare significa rivedere assetti e gerarchie. Per chi lotta per non retrocedere, invece, è una questione di sopravvivenza sportiva. E se segui il fantacalcio, lo sai bene: queste decisioni possono ribaltare intere leghe.

Guardando indietro, non è la prima volta che una giornata disciplinare incide così tanto sul finale di campionato. Negli anni passati, proprio tra aprile e maggio, alcune squalifiche hanno cambiato il destino di squadre intere. La storia, insomma, insegna.
Cosa succede adesso
La 35ª giornata si giocherà con queste assenze già scritte. Gli allenatori dovranno adattarsi, magari dando spazio a chi finora ha visto poco il campo. È il momento delle seconde linee, ma anche delle sorprese.
Nel frattempo, occhi puntati sui diffidati: un altro turno così e la lista degli indisponibili potrebbe allungarsi ancora. Il finale di stagione si annuncia nervoso, imprevedibile. E decisivo.
Domande frequenti
Chi sono i giocatori squalificati per la 35ª giornata?
Cancellieri, El Aynaoui e Valentini sono stati fermati per un turno dal giudice sportivo dopo la 34ª giornata.
Perché sono stati squalificati?
Le squalifiche derivano principalmente dalla somma di ammonizioni o da episodi disciplinari durante le partite.
Le squalifiche influenzano il fantacalcio?
Sì, i giocatori squalificati non possono scendere in campo e quindi non portano punti, costringendo i fantallenatori a cambiare formazione.
Chi rischia la squalifica nelle prossime giornate?
Diversi giocatori sono in diffida, tra cui Laurienté ed Estupiñán: al prossimo cartellino scatterà lo stop.
Le squalifiche riguardano solo i calciatori?
No, anche membri dello staff possono essere sanzionati, come dimostra il caso del vice allenatore del Cagliari Murelli.
Risorse
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