41 punti: dopo il Gran Premio di Barcellona è questa la distanza tra Andrea Kimi Antonelli, ancora leader del Mondiale, e Lewis Hamilton. La prima vittoria del britannico con la Ferrari non vale soltanto una domenica da copertina: riapre una classifica che sembrava già indirizzata dalla Mercedes. A Montmelò, tra strategia perfetta della Rossa e guai di affidabilità per le Frecce d’argento, la Formula 1 ha ritrovato una trama meno prevedibile.

Il punto essenziale
- Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Barcellona davanti a George Russell e Lando Norris.
- Per Hamilton è il primo successo domenicale con la Ferrari dopo 31 tentativi con la Rossa.
- Kimi Antonelli si è ritirato nel finale mentre era in lotta per un risultato pesante, ma resta primo nel Mondiale con 156 punti.
- Hamilton sale a 115 punti, Russell è terzo a 106; Leclerc resta quarto a 75.
- Nel Mondiale costruttori Mercedes guida con 262 punti, Ferrari insegue a 190.
Come si è arrivati al ribaltone
Il weekend era partito con una griglia che raccontava ancora una Mercedes molto forte: Russell in pole, Hamilton secondo e Antonelli alle spalle. In gara, però, la Ferrari ha trovato il suo varco. La SF-26 numero 44 ha sfruttato una strategia pulita e il momento favorevole della virtual safety car, arrivata dopo un guasto alla Aston Martin di Fernando Alonso, per completare il terzo pit stop previsto mantenendo il comando.
Da lì Hamilton ha costruito il successo con pneumatici leggermente più freschi rispetto alle Mercedes. Il margine è cresciuto giro dopo giro, fino al traguardo: Russell è arrivato secondo a 19”561, Norris terzo a 23”719. L’ordine d’arrivo completo, pubblicato da ANSA sul GP di Barcellona, fotografa una gara che ha colpito soprattutto per ciò che è accaduto negli ultimi giri.

Antonelli, dopo aver superato il compagno di squadra, è stato costretto al ritiro a pochi giri dalla fine. È il passaggio che cambia la lettura del Mondiale: il pilota italiano veniva da cinque successi consecutivi e avrebbe potuto limitare molto di più la rimonta di Hamilton. Invece il suo vantaggio si è ridotto a 41 punti.
Il problema non è stato trattato come un episodio isolato in casa Mercedes. Toto Wolff ha parlato di una situazione inaccettabile, collegando il ritiro di Antonelli a quanto accaduto a Russell in Canada. La Gazzetta dello Sport ha riportato il suo sfogo: Wolff si è detto molto arrabbiato anche per la strategia, non solo per l’affidabilità.
È inaccettabile perdere le macchine così. George a Montreal... oggi Kimi. Sono molto arrabbiato, non sono contento della nostra strategia: abbiamo perso due volte
Perché pesa davvero
La Ferrari non ha solo interrotto una serie senza vittorie: ha dato un segnale tecnico e mentale. Hamilton ha raccontato di aver finalmente capito cosa significhi vincere con la Ferrari, dopo una prima fase complessa con la squadra. Il dato dei 31 tentativi prima del successo spiega quanto fosse attesa questa giornata, soprattutto per un pilota abituato a trasformare la costanza in dominio.

Per il pubblico italiano, il risultato ha una doppia chiave emotiva. Da una parte c’è Hamilton, al primo trionfo in rosso e ora secondo nel Mondiale. Dall’altra c’è Antonelli, leader della classifica ma fermato da un problema che gli è costato punti pesanti proprio quando stava andando forte. Il suo commento è diretto:
Mi sento un po' vuoto dentro. È un peccato perché stavo andando veramente forte. Il nostro punto debole è l'affidabilità.
La classifica ora non racconta più un campionato chiuso. Mercedes resta davanti tra i costruttori con 262 punti, ma Ferrari è salita a 190 e ha ridotto il divario. Il punto tecnico è chiaro: se la Mercedes continua a perdere macchine per problemi di affidabilità, la velocità non basta. Se invece Ferrari conferma la solidità vista a Barcellona, Hamilton può trasformare una vittoria simbolica in pressione costante.
Cosa succede adesso
Il prossimo snodo indicato dai protagonisti è l’Austria. Charles Leclerc, ritirato nel finale dopo un fine settimana difficile, ha parlato della necessità di resettare e ripartire proprio da lì. Per la Ferrari sarà il banco di prova dopo la giornata di Hamilton; per Mercedes, il test più urgente riguarderà l’affidabilità della power unit e la gestione interna tra Antonelli e Russell.
Hamilton non ha dichiarato chiusa la rincorsa al titolo. Anzi, dopo Barcellona ha parlato di una strada ancora lunga e di una Mercedes ancora forte, ma anche della volontà Ferrari di ridurre il divario. La classifica, questa volta, gli dà almeno una ragione concreta per crederci.
Domande rapide
Chi ha vinto il Gran Premio di Barcellona 2026?
Ha vinto Lewis Hamilton con la Ferrari, davanti a George Russell su Mercedes e Lando Norris su McLaren.
Quanti punti ha Kimi Antonelli in classifica?
Kimi Antonelli resta leader del Mondiale piloti con 156 punti, nonostante il ritiro nel finale a Barcellona.
Quanto dista Hamilton da Antonelli?
Dopo Barcellona, Hamilton è secondo con 115 punti: il distacco da Antonelli è di 41 punti.
Cosa è successo ad Antonelli nel GP di Barcellona?
Antonelli si è ritirato a pochi giri dalla fine dopo aver superato Russell. Le fonti parlano di un problema di affidabilità, collegato anche a un guasto precedente sulla Mercedes di Russell in Canada.
Com’è la classifica costruttori dopo Barcellona?
Mercedes guida con 262 punti. Ferrari è seconda con 190 punti, quindi il distacco resta di 72 punti.
Qual è il prossimo Gran Premio citato dai protagonisti?
Il prossimo riferimento è l’Austria, indicata da Leclerc come il punto da cui ripartire dopo il ritiro di Barcellona.