Aggiornato: 11 giugno 2026, 18:24
Alla Continassa il clima è cambiato in poche ore: riunioni fitte, telefoni accesi, una decisione societaria ormai arrivata al punto di non ritorno. Damien Comolli si prepara a lasciare la carica di amministratore delegato della Juventus, con un cda straordinario convocato per venerdì 12 giugno. Il nome indicato per aprire la nuova fase è Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo e dirigente legato da anni al calcio italiano. L’ufficialità non è ancora arrivata, ma le fonti concordano su un passaggio ormai impostato.

Come si sono mossi gli eventi
La sequenza parte dalla posizione di Comolli, finita sotto esame dopo una stagione giudicata deludente. ANSA ha ricostruito giornate di riunioni e riflessioni alla Continassa, ricordando che il dirigente francese era arrivato a Torino il 4 giugno 2025 come direttore generale ed era stato poi promosso amministratore delegato l’11 novembre.
Secondo La Gazzetta dello Sport, Comolli presenterà le dimissioni nelle prossime ore dopo i confronti con la proprietà. Nello stesso passaggio, John Elkann avrebbe già individuato il profilo per sostituirlo: Carnevali, guida del Sassuolo dal 2014.
Il Corriere della Sera descrive una decisione non ancora ufficiale ma concreta, nata dopo riflessioni interne e destinata a essere messa nero su bianco. Il punto politico è netto: la Juventus vuole modificare l’assetto della gestione senza toccare, secondo la stessa ricostruzione, la panchina di Luciano Spalletti.
Il Corriere dello Sport indica nel cda di venerdì 12 giugno il momento previsto per formalizzare il divorzio dal dirigente francese. Sky Sport, nella serata dell’11 giugno, sintetizza il quadro con un titolo ormai diretto: via Comolli, Carnevali amministratore delegato come mossa di Elkann.
I dettagli decisivi
La rottura non nasce da un solo episodio. Le ricostruzioni dei quotidiani sportivi parlano di risultati non soddisfacenti, obiettivi minimi mancati e mercato sotto accusa. Sportmediaset lega la valutazione di Elkann anche al rendimento degli acquisti arrivati tra estate e gennaio: David, Joao Mario, Openda, Zhegrova, Holm e Boga, indicati come operazioni che non hanno davvero cambiato il livello della squadra.
A pesare c’è anche il contesto tecnico. Il Corriere dello Sport richiama le frizioni con Spalletti e il mancato obiettivo della qualificazione in Champions League. Il Corriere della Sera aggiunge un altro elemento: il primo tratto della nuova stagione sarebbe stato complicato dalle restrizioni di mercato legate al Fair Play Finanziario.
La scelta Carnevali ha una logica precisa: riportare al vertice un dirigente abituato al campionato italiano, alle trattative di Serie A e alla valorizzazione di calciatori giovani. Non è solo una sostituzione di nome. È il segnale di un cambio di metodo dopo una fase in cui Comolli aveva portato un approccio più analitico, anche con il supporto degli algoritmi.
Reazioni e risposte
Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali della Juventus nei testi forniti, e questo è il punto che separa la decisione raccontata dalle fonti dall’annuncio formale. La causa esatta del calendario delle dimissioni non è stata spiegata dal club; ciò che emerge è il nesso tra confronti con la proprietà, cda straordinario e individuazione del successore.
La Stampa allarga lo scenario: con Comolli potrebbero uscire anche uomini arrivati con lui, tra cui il direttore tecnico François Modesto, il direttore delle prestazioni Darren Burgess e il dirigente commerciale Peter Silverstone. Sarebbe quindi un cambio più profondo dell’avvicendamento tra due amministratori delegati.
Tra i tifosi, secondo il Corriere dello Sport, l’addio al francese viene letto come una delle soluzioni più attese dopo una stagione complicata. La pressione nasce da un dato sportivo semplice: quando la Juventus manca obiettivi centrali, ogni scelta dirigenziale viene misurata subito sui risultati, non sulle intenzioni.
La cornice più ampia
Carnevali arriva da un percorso molto diverso. Goal.com ricorda che ha 65 anni e che dal 2014 guida il progetto Sassuolo come direttore generale e amministratore delegato, dopo l’incarico affidatogli dall’ex patron Giorgio Squinzi. La sua storia recente è legata a plusvalenze e crescita di talenti.

Tra i nomi valorizzati a Sassuolo compaiono Davide Frattesi, Giacomo Raspadori, Gianluca Scamacca, Manuel Locatelli, Matteo Politano, Stefano Sensi e Andrea Pinamonti. Goal.com cita anche alcune operazioni: Locatelli alla Juventus per 36 milioni di euro, Boga acquistato per 3 milioni e poi ceduto all’Atalanta per 22 milioni.
Per la Serie A italiana, il caso pesa perché coinvolge uno dei club più seguiti e un dirigente cresciuto fuori dai tradizionali centri di potere. Se Carnevali entrerà davvero alla Juventus, il suo compito non sarà replicare il Sassuolo su scala maggiore, ma trasferire metodo, rete di rapporti e conoscenza del mercato in un ambiente con pressioni molto più alte.
Cosa succede adesso
Il prossimo passaggio confermato dalle fonti è il cda straordinario di venerdì 12 giugno, atteso per formalizzare l’uscita di Comolli. Il nodo successivo riguarda i tempi e la formula dell’addio di Carnevali dal Sassuolo, indicato dal Corriere dello Sport come l’ultimo passaggio necessario prima del suo ingresso nel nuovo progetto bianconero.
Nel frattempo, la Juventus deve gestire una fase delicata: mercato, struttura tecnica e rapporti interni si intrecciano nello stesso momento. Per chi segue il calcio in Italia, la domanda concreta non è solo chi firmerà da amministratore delegato, ma quale tipo di Juventus nascerà da questa svolta.
Domande frequenti
Perché Comolli lascia la Juventus?
Le fonti collegano l’uscita ai risultati deludenti, agli obiettivi mancati e alla valutazione della proprietà sul suo operato dopo circa un anno a Torino.
Quando può diventare ufficiale l’addio di Comolli?
Il cda straordinario della Juventus è indicato per venerdì 12 giugno 2026, data in cui dovrebbero essere formalizzate le dimissioni.
Chi è Giovanni Carnevali?
Carnevali ha 65 anni ed è amministratore delegato e direttore generale del Sassuolo, club che guida dal 2014 dopo l’incarico ricevuto dall’ex patron Giorgio Squinzi.
Carnevali ha già lavorato con la Juventus?
No, nei contenuti forniti non risulta un precedente incarico alla Juventus. Viene però citata la cessione di Manuel Locatelli dal Sassuolo alla Juventus per 36 milioni di euro.
Spalletti rischia la panchina?
Il Corriere della Sera scrive che il ribaltone societario non dovrebbe toccare la panchina, con Luciano Spalletti indicato saldo al comando.