Aereo precipita sulle linee di Nazca in Perù: sette vittime italiane tra i 13 morti nello schianto
I rottami fumanti giacciono nei campi di Pueblo Viejo, a poca distanza dalla Panamericana Sud, dopo che un volo turistico si è trasformato in tragedia nel deserto peruviano. Un Cessna 208B Grand Caravan della compagnia Aerodiana è precipitato durante il rientro dal sorvolo sui celebri geoglifi, causando 13 vittime e nessun superstite. Tra i morti figurano sette cittadini italiani appartenenti a due famiglie della Brianza, spazzate via in un istante durante una vacanza di gruppo.

In breve
L'incidente si è verificato sabato 1 agosto dopo il decollo avvenuto alle 12:10 locali dall'aeroporto di Pisco. Attorno alle 13:01 l'equipaggio ha lanciato un allarme radio segnalando problemi meccanici alla torre di controllo di Nazca, prima che ogni comunicazione si interrompesse definitivamente. Oltre ai sette turisti italiani, sullo schianto hanno perso la vita due turisti tedeschi, due spagnoli e i due piloti di nazionalità peruviana.
La dinamica dei fatti
Il piccolo monomotore era decollato dalla costa per consentire ai passeggeri di osservare dall'alto i giganteschi disegni tracciati sul terreno desertico. Durante la fase di rientro, il velivolo si è avvitato improvvisamente su se stesso ed è piombato a terra prendendo fuoco dopo l'impatto. Filmati diffusi dai media locali mostrano la sagoma dell'aereo cadere verticalmente mentre perde pezzi della propria struttura in aria.

Le condizioni meteorologiche nell'area erano complesse: nei giorni precedenti soffiavano forti raffiche di vento fino a 40 chilometri orari, tanto da aver causato la sospensione temporanea dei voli panoramici fino al giorno dello schianto. I velivoli Cessna volano a quote medio-basse senza pressurizzazione, risultando maggiormente esposti alle turbolenze del deserto. Le manovre strette richieste per osservare i geoglifi rappresentano storicamente un elemento di forte criticità per i sorvoli nella zona.
Le vittime e i dettagli sul volo
Le vittime italiane appartengono ai nuclei familiari Gianturco di Monza e Angelucci di Seregno, legati da una profonda amicizia nata sui banchi di scuola dei figli e coltivata negli anni attraverso numerosi viaggi internazionali.

A bordo del velivolo hanno perso la vita:
- Paolo Gianturco, 59 anni, senior partner di Deloitte Consulting e docente universitario, insieme alla moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, managing director presso Andersen Consulting, e ai due figli Matteo (24 anni, studente all'Università di Bergamo) e Pietro (18 anni).
- Massimo Angelucci, 58 anni, imprenditore e titolare della Icma Tecno di Lissone, la moglie Elena Sala, 58 anni, e il figlio Lorenzo, 24 anni, neo-laureato in Ingegneria gestionale al Politecnico di Milano.
- I turisti tedeschi Andreas Hofmann (78 anni) e Gertrud Maria Hofmann (77 anni).
- I cittadini spagnoli Alfredo Aviles Muñoyerro (52 anni) e Ana Isabel Sánchez Muñoz (52 anni).
- I due piloti peruviani Americo Alejandro Salazar Cuellar e Irenka Del Carpio Guanilo.
Le reazioni istituzionali e le indagini
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana hanno espresso cordoglio e vicinanza alle famiglie colpite, mentre i sindaci di Monza, Seregno e Lissone hanno ricordato il valore umano e professionale delle vittime. La rete diplomatica italiana si è attivata in collaborazione con le autorità locali per seguire le procedure giudiziarie e coordinare il futuro rimpatrio delle salme.
Le indagini ufficiali sono condotte dalla Commissione per le indagini sugli incidenti del Perù, affiancata dagli esperti dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) italiana e dai team investigativi di Germania, Spagna e Stati Uniti. L'assenza della scatola nera — non prevista dalla legge per questo tipo di velivoli monomotore — costringerà gli inquirenti a basarsi sull'analisi dei rottami del motore, sulle tracciature GPS e sui messaggi radio inviati prima dell'impatto.
Cosa osservare nei prossimi sviluppi
Nei prossimi giorni l'attenzione sarà concentrata sulle verifiche tecniche condotte sui resti del Cessna 208B per chiarire se all'origine dello schianto vi sia stato un guasto al motore, un cedimento strutturale o una manovra d'emergenza causata dal vento. Restano inoltre da stabilire i tempi per la conclusione degli accertamenti medico-legali a Lima e la concessione dei nulla osta per il rientro in Italia delle sette salme.
Domande frequenti
Qual era la rotta dell aereo prima dello schianto?
Il velivolo era decollato dall aeroporto di Pisco alle 12:10 locali ed era diretto verso l area archeologica delle Linee di Nazca per un tour panoramico prima di rientrare alla base.
Perché l aereo non aveva una scatola nera?
I velivoli monomotore della categoria del Cessna 208B Grand Caravan non hanno l obbligo normativo di montare i dispositivi di registrazione di bordo dei dati di volo o audio.
Quali ipotetiche cause sono al vaglio degli investigatori?
Le autorità analizzano l avaria meccanica segnalata dall equipaggio via radio, le forti raffiche di vento presenti nell area e l eventuale cedimento di componenti strutturali durante le manovre.
Chi partecipa alle indagini ufficiali sull incidente?
La commissione d inchiesta peruviana è affiancata dagli investigatori dell Agenzia nazionale per la sicurezza del volo italiana e dagli esperti di Germania, Spagna e Stati Uniti.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.
