Papa Leone XIV: "Uccidere in nome di Dio è bestemmia" — Il rito della Lavanda

Durante la messa del Giovedì Santo, Papa Leone XIV lava i piedi a 12 sacerdoti e lancia un duro monito contro l'idolatria del potere e la violenza religiosa.

Papa Leone XIV: Messa Giovedì Santo e Lavanda dei Piedi 2026
Last UpdateApr 3, 2026, 1:07:51 AM
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Dodici sacerdoti romani hanno sentito il calore del gesto più umile della cristianità sotto le volte della basilica. Papa Leone XIV, nel suo primo Giovedì Santo da Pontefice, ha scelto di chinarsi non davanti ai potenti, ma davanti a chi serve, lanciando un monito che risuona ben oltre le mura del Vaticano: chi usa il nome di Dio per giustificare la violenza commette una bestemmia.

Papa Leone XIV lava i piedi a dodici sacerdoti
Un momento di profonda spiritualità: Papa Leone XIV durante il rito della lavanda dei piedi nella Basilica di San Pietro.

I punti chiave della celebrazione

  • Il rito della Lavanda: Il Pontefice ha lavato e baciato i piedi a 12 sacerdoti della diocesi di Roma durante la Messa in Coena Domini.
  • Condanna della violenza: Parole durissime contro chi uccide in nome di Dio, definendo tali atti come vera e propria "bestemmia".
  • L'idolatria del potere: Leone XIV ha messo in guardia contro l'uso della fede per scopi politici o per prevaricare sugli altri.
  • Inizio del Triduo: Questo evento segna l'apertura ufficiale dei giorni più intensi della Settimana Santa, i primi per il nuovo Papa.

Il racconto di una giornata storica

La giornata è iniziata con la tradizionale Messa del Crisma, dove il Papa ha consacrato gli oli santi. Ma è nel pomeriggio, durante la celebrazione della Coena Domini, che il messaggio di Leone XIV si è fatto più graffiante e diretto. In un'epoca segnata da conflitti globali, il Papa ha scelto di trasformare un rito antico in un manifesto politico e spirituale di pace.

Chinandosi davanti ai dodici sacerdoti, il Pontefice ha voluto dare l'esempio di quello che dovrebbe essere il potere secondo il Vangelo: puro servizio. Non si è trattato solo di una coreografia liturgica, ma di un atto simbolico volto a smascherare quella che lui definisce "l'immagine sporca di Dio" che il mondo contemporaneo spesso proietta. Chi va piano va sano e va lontano, ma Leone XIV sembra avere fretta di scuotere le coscienze, evitando che la Chiesa si adagi su vecchie abitudini formali.

Papa Leone XIV parla durante l omelia del Giovedì Santo
Il Papa ha sottolineato come il servizio verso gli oppressi sia l unico modo per onorare Dio.

C'è stato un silenzio quasi tangibile in Basilica quando il Papa ha pronunciato le parole più pesanti della sua omelia. Ha parlato di un Dio che non serve a vincere le guerre o a stabilire egemonie, ma un Dio che "lava l'immagine dell'uomo che si crede potente". È un richiamo forte a tornare all'essenziale, specialmente per noi qui in Italia, dove la tradizione pasquale rischia a volte di diventare più folkloristica che spirituale.

Il significato profondo per la comunità

Perché questo discorso è diverso dai precedenti? Leone XIV sta cercando di scardinare l'idea di una religione utilizzata come strumento di identità contrapposta agli altri. Per il pubblico italiano, abituato a vedere il Papa come una figura istituzionale, questa narrazione del "Dio degli oppressi" riporta la Chiesa su un terreno di sfida quotidiana e sociale. La sua voce conta perché arriva in un momento di estrema tensione internazionale, dove il richiamo all'umiltà diventa un atto rivoluzionario.

Dio non serve al potere o a far vincere. Idolatrie e bestemmie ne sporcano l'immagine. È bestemmia l’uomo che uccide.

Papa Leone XIV, Pontefice

C'è una connessione diretta tra il gesto di chinarsi e l'invito a non essere complici delle ingiustizie. Se il Papa si china, dice Leone XIV, allora nessuno può sentirsi troppo importante per non farlo. È un messaggio che colpisce al cuore la cultura dell'ego e della sopraffazione che domina i social media e la politica odierna.

Celebrazione del Giovedì Santo
La Basilica di San Pietro gremita di fedeli per il primo Triduo Pasquale del nuovo pontificato.

Cosa ci aspetta nei prossimi giorni

Il cammino verso la Pasqua è solo all'inizio. Il programma del Triduo prevede per oggi, Venerdì Santo, la celebrazione della Passione e la suggestiva Via Crucis al Colosseo, un momento che promette di essere altrettanto carico di riflessioni sulla sofferenza contemporanea. Sabato sera sarà la volta della Veglia Pasquale, per poi concludere con la messa di Pasqua e la benedizione Urbi et Orbi di domenica mattina.

Potete seguire tutti gli aggiornamenti in tempo reale e le dirette delle celebrazioni attraverso i canali ufficiali di Vatican News e la programmazione speciale su Tv2000, che quest'anno integra anche contenuti multimediali innovativi legati alla Passione.

Domande Frequenti

A chi ha lavato i piedi il Papa quest'anno?
Papa Leone XIV ha scelto di lavare i piedi a 12 sacerdoti della diocesi di Roma. È un gesto che sottolinea il legame tra il vescovo e il suo clero nel segno del servizio.

Qual è il messaggio principale dell'omelia del Giovedì Santo?
Il Papa ha condannato duramente l'uso della religione per giustificare il potere e la violenza, definendo l'omicidio in nome di Dio come una bestemmia.

Dove si svolge la Via Crucis di Papa Leone XIV?
La Via Crucis si terrà come da tradizione al Colosseo la sera del Venerdì Santo, rappresentando uno dei momenti più seguiti della Settimana Santa a Roma.

Cosa significa il rito della lavanda dei piedi?
Simboleggia l'Ultima Cena di Gesù con gli apostoli, quando Cristo diede l'esempio di umiltà e amore fraterno mettendosi al servizio dei suoi discepoli.

Dove posso vedere le celebrazioni pasquali in TV?
Le celebrazioni sono trasmesse in diretta da Tv2000, Rai 1 e attraverso i portali web di Vatican News e RaiNews.

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Scritto da

Ahmed Sezer

Caporedattore

Specialista in politica, governo e argomenti di interesse pubblico generale.

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