Bonus bollette 2026: sconto fino a 60 euro con ISEE a 25.000
Il nuovo contributo può arrivare a 60 euro, ma non sarà garantito a tutte le famiglie che rispettano i requisiti: l’erogazione dipende dall’adesione volontaria del venditore di energia. La misura riguarda i clienti domestici residenti con ISEE superiore a 9.796 euro e fino a 25.000 euro, esclusi dal bonus sociale ordinario. Non occorre presentare una domanda specifica, purché sia disponibile un ISEE valido.

Che cosa sappiamo finora
Le regole operative sono contenute nella deliberazione ARERA 238/2026/R/eel del 2 luglio 2026, adottata in attuazione del decreto-legge 20 febbraio 2026, numero 21. Il provvedimento introduce per il 2026 e il 2027 uno sconto straordinario destinato alla fascia di reddito che si colloca sopra il limite ordinario del bonus sociale, ma non supera i 25.000 euro di ISEE.
I beneficiari vengono suddivisi in tre classi. La classe X comprende i nuclei con meno di quattro figli e ISEE superiore a 9.796 euro e fino a 15.000 euro. La classe Y riguarda le famiglie con meno di quattro figli e ISEE tra 15.000 e 25.000 euro. La classe Z include invece i nuclei con almeno quattro figli a carico e ISEE compreso tra 20.000 e 25.000 euro.

Il requisito economico, da solo, non basta. I consumi del primo bimestre dell’anno devono essere pari o inferiori a 0,5 MWh, mentre quelli registrati nei dodici mesi precedenti non devono raggiungere i 3 MWh. Per una fornitura attivata dopo il 1° gennaio, ma entro il 31 maggio, viene considerato il primo bimestre completo di utilizzo.
L’importo non è fisso. Sarà calcolato applicando ai consumi del bimestre di riferimento la componente relativa al prezzo dell’energia del servizio di maggior tutela, con un limite massimo di 60 euro. Una spiegazione dettagliata delle condizioni è disponibile nelle regole sul contributo ARERA.
- ISEE
- L’indicatore utilizzato per valutare la situazione economica del nucleo familiare.
- DSU
- La dichiarazione necessaria per ottenere l’attestazione ISEE.
- Sistema Informativo Integrato
- L’infrastruttura gestita da Acquirente Unico che collega i dati delle famiglie alle forniture energetiche.
La risposta degli operatori
La caratteristica decisiva della misura è il suo carattere volontario. Dal 15 luglio al 31 agosto di ciascuno degli anni 2026 e 2027, i venditori devono comunicare ad Acquirente Unico se intendono partecipare. Possono indicare i segmenti interessati, tra mercato libero, maggior tutela e tutele graduali.
Una volta aderito per un determinato segmento, il venditore deve applicare il contributo a tutti i clienti che possiedono i requisiti, senza selezioni individuali. ARERA rilascerà alle imprese partecipanti un’attestazione utilizzabile nelle comunicazioni commerciali e pubblicherà l’elenco degli operatori aderenti. Il funzionamento dell’adesione è illustrato anche nella scheda dedicata ai consumatori.
Che cosa cambia per le famiglie
Non è prevista una richiesta separata al fornitore. L’INPS trasmette i dati delle DSU al Sistema Informativo Integrato, che verifica la corrispondenza tra il nucleo idoneo e una fornitura elettrica domestica residente attiva. La condizione pratica è quindi avere un ISEE 2026 correttamente attestato.

Per chi ha un ISEE entro 9.796 euro, oppure entro 20.000 euro in presenza di almeno quattro figli, continua a operare il bonus sociale ordinario secondo regole differenti. Il nuovo sconto fino a 60 euro è invece rivolto principalmente alla fascia immediatamente superiore e non va confuso con il contributo straordinario da 115 euro descritto per i nuclei economicamente più fragili.
La famiglia deve controllare due elementi: la validità dell’ISEE e l’adesione del proprio venditore. Anche rispettando reddito e consumi, lo sconto non potrà essere riconosciuto se l’operatore non partecipa all’iniziativa.
Le prossime scadenze
La finestra di adesione dei venditori termina il 31 agosto 2026. A luglio l’INPS trasmette i dati relativi alle DSU attestate tra gennaio e giugno; da agosto 2026 a gennaio 2028 sono previsti invii mensili con i nuovi ISEE elaborati.
Le fonti non indicano in modo uniforme il primo ciclo di fatturazione: alcune parlano di bollette di competenza da luglio, mentre altre collocano l’avvio operativo degli accrediti da agosto. In ogni caso, lo sconto compare nella prima fattura utile dopo l’incrocio dei dati e l’adesione del venditore.
I punti essenziali
- Il contributo riguarda gli anni 2026 e 2027.
- L’ISEE deve essere superiore a 9.796 euro e non oltre 25.000 euro.
- Lo sconto può arrivare a un massimo di 60 euro.
- Non serve presentare una domanda specifica.
- I consumi devono rispettare i limiti di 0,5 MWh nel bimestre e meno di 3 MWh annui.
- L’erogazione dipende dall’adesione volontaria del venditore.
Domande frequenti
Chi ha diritto al bonus bollette 2026 con ISEE fino a 25.000 euro?
Il contributo riguarda i nuclei residenti con ISEE superiore a 9.796 euro e fino a 25.000 euro, secondo fasce legate anche al numero di figli. È inoltre necessario rispettare i limiti previsti per i consumi elettrici.
Quanto vale il nuovo sconto sulla bolletta elettrica?
L’importo dipende dai consumi del primo bimestre e dalla componente del prezzo dell’energia presa come riferimento. Il contributo non può comunque superare 60 euro.
Bisogna presentare una domanda per ricevere il bonus?
No. L’individuazione avviene tramite l’incrocio automatico dei dati INPS, dell’ISEE e della fornitura domestica nel Sistema Informativo Integrato.
Il bonus viene riconosciuto da tutti i fornitori?
No. I venditori scelgono volontariamente se aderire entro il 31 agosto. Chi aderisce deve però riconoscere lo sconto a tutti i propri clienti idonei nel segmento dichiarato.
Quando arriverà lo sconto in bolletta?
L’accredito avverrà nella prima fattura utile dopo le verifiche. Le fonti indicano l’avvio tra le bollette di competenza di luglio e quelle emesse da agosto 2026.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.
