Modello 730/2026: il nodo dei figli under 21 e le nuove scadenze per i rimborsi
La stagione della dichiarazione dei redditi 2026 apre ufficialmente i battenti il 30 aprile con la disponibilità del modello precompilato sul portale dell'Agenzia delle Entrate. Tra le novità più rilevanti, emerge una stretta sulle detrazioni per i figli a carico sotto i 21 anni che rischia di alleggerire i rimborsi di molti contribuenti ignari del cambio normativo.

Tutto quello che c'è da sapere sulla nuova dichiarazione
Ci siamo: dal 30 aprile milioni di italiani potranno accedere alla propria dichiarazione precompilata. Non è solo una questione di burocrazia, ma di portafoglio. Quest'anno la macchina del fisco si muove con regole diverse, specialmente per chi ha famiglia. La notizia che sta circolando con una certa preoccupazione tra i CAF riguarda l'addio definitivo alle detrazioni IRPEF per i figli di età inferiore ai 21 anni nel corpo principale del 730, poiché ormai interamente assorbite dall'Assegno Unico Universale.
Ma attenzione, non tutto è perduto. Se è vero che la detrazione 'fissa' sparisce, restano in piedi le agevolazioni per le spese vive. Parliamo di istruzione, sport e salute. La logica del legislatore è chiara: l'Assegno Unico copre il sostentamento, ma le spese specifiche documentate restano detraibili al 19%. È un gioco di incastri che richiede una checklist precisa prima di confermare il file inviato dall'Agenzia.

C'è poi il tema delle tempistiche. Chi punta a ricevere il rimborso direttamente in busta paga tra luglio e agosto deve muoversi subito. Aspettare l'ultimo momento, ovvero la scadenza del 30 settembre, significa far slittare l'eventuale credito all'autunno inoltrato. In un periodo di inflazione ancora sensibile, avere quella cifra sul conto corrente prima delle vacanze estive fa una bella differenza per molte famiglie.
I protagonisti di questa stagione fiscale
I soggetti coinvolti non sono solo i lavoratori dipendenti e i pensionati, ma un intero ecosistema che ruota attorno alla trasparenza dei dati. L'Agenzia delle Entrate gioca il ruolo di 'regista', mettendo insieme le informazioni inviate da farmacie, banche e datori di lavoro. Dall'altra parte ci sono i contribuenti che, per la prima volta in modo così massiccio, dovranno distinguere nettamente tra 'carichi di famiglia' e 'spese detraibili' per non rischiare errori formali.
Numeri e soglie: quanto si recupera davvero?
Le cifre in gioco sono interessanti, specialmente sul fronte scolastico. Per ogni figlio, la soglia massima per le spese di istruzione (dalla materna all'università) è fissata a 800 euro, il che si traduce in un recupero effettivo di circa 152 euro a testa (il 19% del totale). Se aggiungiamo le spese per le mense scolastiche e le gite, il plafond si esaurisce in fretta.
Molti genitori non sanno ancora che le detrazioni per i figli under 21 sono cambiate radicalmente: l'attenzione deve spostarsi interamente sulle spese documentate.
L'impatto reale sulle tasche degli italiani
Cosa significa tutto questo per chi vive e lavora in Italia? In sostanza, bisogna smettere di pensare al 730 come a un modulo 'imposta e dimentica'. La scomparsa delle detrazioni dirette per i figli più giovani è un boccone amaro, ma è controbilanciata dall'assegno ricevuto mensilmente. La sfida qui è la consapevolezza: fare i conti senza l'oste è il rischio maggiore per chi non controlla bene i dati precaricati.

Per chi risiede in zone con addizionali regionali e comunali elevate, il 730 resta lo strumento principale per mitigare la pressione fiscale locale. È fondamentale ricordarsi che le spese per lo sport dei ragazzi (fino a 210 euro a figlio) e quelle sanitarie sono i pilastri su cui costruire il proprio rimborso quest'anno.
Calendario e prossimi passi
La tabella di marcia è ormai definita. Dopo il via del 30 aprile per la sola consultazione, da metà maggio sarà possibile modificare e inviare i dati. Ecco i momenti chiave da segnare in rosso sul calendario:
- 30 Aprile: Accesso alla precompilata online.
- Maggio (metà mese): Possibilità di invio e modifica del modello.
- Luglio/Agosto: Primi rimborsi in busta paga per chi ha inviato il modello entro giugno.
- 30 Settembre: Termine ultimo per la presentazione.
Domande Frequenti (FAQ)
Posso ancora detrarre le spese universitarie per un figlio di 20 anni?
Sì, le spese per l'istruzione restano detraibili al 19% anche per i figli sotto i 21 anni, nonostante non si abbia più diritto alla detrazione base per familiare a carico.
Cosa succede se non invio il 730 entro il 30 settembre?
Oltre tale data il modello 730 non è più utilizzabile e sarà necessario ricorrere al Modello Redditi Persone Fisiche, con tempistiche per i rimborsi molto più lunghe (spesso oltre l'anno).
Il bonus mobili è ancora presente nel 730/2026?
Sì, per chi ha effettuato interventi di ristrutturazione edilizia, è possibile detrarre le spese per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, rispettando i tetti di spesa previsti per l'anno di riferimento.
Come ricevo il rimborso se non ho un sostituto d'imposta?
In mancanza di un datore di lavoro, il rimborso verrà erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate tramite bonifico sul conto corrente (se fornito l'IBAN) o tramite titoli di pagamento postali.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.



