Pensione dalla nascita: il piano del governo per un fondo dedicato ai nuovi nati
Un conto previdenziale aperto nel momento stesso in cui si viene al mondo, sostenuto da un versamento statale iniziale e lasciato maturare per oltre sessant'anni. Il ministero del Lavoro valuta l'inserimento nella prossima legge di Bilancio di un inedito salvadanaio a capitalizzazione per contrastare il rischio di povertà previdenziale delle future generazioni. L'iniziativa punta a sfruttare l'orizzonte temporale lunghissimo per trasformare modesti accantonamenti familiari in un capitale integrativo rilevante.

Il quadro generale della misura
Il progetto prevede l'attivazione di una posizione previdenziale individuale per ogni neonato. L'avvio poggerebbe su una dotazione pubblica iniziale, che verrebbe poi incrementata tramite contributi volontari erogati da genitori e parenti fino alla maggiore età, momento in cui il titolare proseguirebbe i versamenti una volta entrato nel mercato del lavoro. Questa formula mira a creare un terzo pilastro previdenziale fondato sulla capitalizzazione, capace di affiancare il sistema a ripartizione obbligatorio, oggi sotto pressione a causa dell'invecchiamento demografico e della frammentazione delle carriere.

Come si è sviluppata la proposta
L'idea ha preso forma dalle convergenze tra i vertici degli enti di settore. Gabriele Fava, presidente dell'Inps, e Mario Pepe, alla guida della Covip, hanno tracciato le linee guida di un intervento strutturale per tutelare i giovani. Il modello guarda all'esperienza della Germania, dove il governo guidato da Friedrich Merz ha introdotto la Frühstartrente, una misura che prevede 10 euro al mese versati dallo Stato tra i 6 e i 18 anni, per un totale di 1.440 euro di fondi pubblici investiti sui mercati finanziari.
Nel dibattito italiano, le simulazioni indicano che una quota costante di 10 euro al mese versata fino a 18 anni, mantenuta a rendimento composto fino ai 67 anni di età, potrebbe raggiungere una consistenza nominale di circa 116mila euro con un rendimento medio annuo del 7%. Sull'iniziativa è intervenuto anche il presidente dell'Ania Giovanni Liverani, aprendo al coinvolgimento delle compagnie assicurative private.

Attori chiave e dettagli operativi
Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, guidato da Marina Calderone, coordina le verifiche di fattibilità in vista della manovra economica. La titolare del dicastero ha precisato che la gestione amministrativa e il monitoraggio potrebbero essere affidati all'Inps, con la vigilanza assegnata alla Covip e le linee di indirizzo condivise con il ministero dell'Economia e delle Finanze guidato da Giancarlo Giorgetti.
Chiunque guardi i dati demografici si rende conto che c'è una bomba a orologeria da disinnescare. Ecco perché ho suggerito un meccanismo simile di risparmio previdenziale.
Tra le leve allo studio figurano il potenziamento degli sgravi fiscali per i versamenti effettuati da genitori o nonni e l'eventuale integrazione di tutele contro la non autosufficienza. Questo schema si collegherebbe alle novità introdotte a luglio, che hanno previsto l'adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti e l'innalzamento del tetto di deducibilità fiscale dei contributi a 5.300 euro l'anno.
Reazioni istituzionali e delle parti sociali
Il presidente dell'Inps Gabriele Fava ha accolto con favore l'apertura governativa, sottolineando la disponibilità dell'istituto ad assumere il ruolo di soggetto attuatore e gestore. Dal fronte sindacale, la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola ha evidenziato l'utilità del confronto sul futuro previdenziale delle nuove generazioni, sollevando tuttavia il tema della governance delle risorse per evitare che i capitali vengano dirottati su altre finalità pubbliche o lasciati esclusivamente alle dinamiche di mercato.
Il punto vero è la governance. I fondi negoziali, nati dalla contrattazione tra sindacati e imprese, amministrano da trent'anni miliardi di risparmio con costi tra i più bassi d'Europa.
All'interno della maggioranza si discute anche dei parametri di uscita dal lavoro, con il sottosegretario Claudio Durigon che prospetta formule di flessibilità a 64 anni, mentre il quadro normativo prevede il progressivo allineamento alle aspettative di vita a partire dal 2027, tema analizzato nelle riflessioni su cosa c'è dietro l'impennata dell'età pensionabile.
Gli elementi da monitorare
Nei prossimi mesi il governo dovrà definire la quantificazione del contributo iniziale a carico dello Stato e la reale articolazione tra gestione pubblica e mercato finanziario. Rimangono aperti i nodi relativi all'impatto dei costi di commissione sul rendimento finale e ai meccanismi di protezione del potere d'acquisto dei risparmi dall'inflazione nel corso dei decenni.
Domande frequenti
Come funzionerebbe il fondo pensione alla nascita?
Il piano prevede l'apertura di un conto previdenziale intestato al neonato con un versamento iniziale erogato dallo Stato, successivamente alimentato da contributi volontari della famiglia e, in età adulta, dal lavoratore stesso.
Chi si occuperà della gestione e dei controlli?
L'ipotesi di lavoro assegna la gestione, la rendicontazione e il monitoraggio all'Inps, mentre la vigilanza rimarrebbe di competenza della Covip, con indirizzo fissato dai ministeri del Lavoro e dell'Economia.
Quali incentivi fiscali sono previsti per i familiari?
Si valuta l'estensione delle agevolazioni e delle detrazioni fiscali a favore di genitori e nonni che effettuano versamenti nel fondo, incrementando la soglia di deducibilità annuale.
Da quale modello internazionale prende spunto l'iniziativa?
Il riferimento europeo è la misura tedesca della Frühstartrente, che destina un versamento statale mensile di 10 euro dai 6 ai 18 anni su conti individuali investiti sui mercati.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.
