Caldo africano in Italia: sabato rosso in 5 città, domenica 8
Per chi resta in Italia nel fine settimana del 20 e 21 giugno, la notizia è semplice: il caldo sale ancora e colpisce subito le città. Sabato il ministero della Salute segnala 5 centri in bollino rosso e altri 7 in arancione; domenica i rossi salgono a 8. Nel mezzo c’è anche il solstizio d’estate, previsto alle 10:24 di domenica, con un anticiclone africano che spinge le massime fino a 38-39 gradi. Non è solo una questione di termometro: l’afa, le notti più calde e i temporali di calore possono pesare su sonno, lavoro e salute.
Contesto e quadro generale
Il quadro nasce da un vasto campo di alta pressione che, secondo le previsioni diffuse, interessa non solo l’Italia ma anche una parte ampia dell’Europa. L’effetto più immediato è un aumento delle temperature già nella giornata di venerdì e un ulteriore salto tra sabato e domenica, quando il caldo appare più intenso e più esteso.
Oggi le massime toccano già 36-37 gradi al Centro-Nord, mentre al Sud il caldo resta un po’ meno aggressivo. In molte città la sensazione sarà più dura del dato in termometro, perché l’umidità cresce e rende più pesante la permanenza all’aperto e nelle abitazioni.
- Bollino rosso
- È il livello massimo di allerta: indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute non solo per le persone fragili, ma anche per chi è sano e attivo.
- Bollino arancione
- Segnala un rischio alto soprattutto per anziani, bambini piccoli e persone con malattie croniche.
- Notti tropicali
- Sono le notti in cui la temperatura non scende abbastanza da dare sollievo, e il riposo diventa più difficile.
- Temporali di calore
- Sono rovesci brevi che possono nascere dal forte riscaldamento del suolo, soprattutto in montagna e sulle aree vicine.
Questo è il secondo episodio di caldo della stagione dopo quello di fine maggio, e arriva proprio a ridosso dell’avvio ufficiale dell’estate astronomica.
Cosa sta succedendo
Sabato 20 giugno il ministero colloca in bollino rosso Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. In arancione finiscono Bolzano, Frosinone, Latina, Milano, Rieti, Roma e Verona, con temperature percepite che superano i 35 gradi in più aree del Centro-Nord.

A Firenze, Roma e Milano le previsioni indicano 36 gradi, mentre a Bologna si parla di 35 gradi. Al Centro il cielo resta sereno e il caldo diventa afoso, mentre al Nord il mattino è in gran parte soleggiato e nel pomeriggio possono comparire temporali sull’arco alpino, senza però cambiare il quadro generale.
Domenica 21 giugno la situazione peggiora ancora sul fronte del rischio sanitario: le città rosse diventano 8. Si aggiungono Bolzano, Milano e Rieti, mentre Roma resta in arancione. Spariscono i bollini verdi: Cagliari, Campobasso e Genova passano al giallo, cioè a uno stato di preallerta.
Sul Nord e sul Centro il caldo resta molto forte, con massime diffuse tra 34 e 37 gradi in pianura e punte di 37-38 gradi su Toscana, Lazio e bassa Umbria. In Sardegna il termometro può salire anche di più, mentre al Sud i valori restano più bassi ma comunque estivi, tra 30 e 33 gradi.
Le reazioni
Le indicazioni pratiche arrivano subito dalle regole di prevenzione diffuse per affrontare le ondate di calore: non uscire nelle ore più calde, tra le 11 e le 18, bere molti liquidi, evitare alcol e bevande con caffeina, limitare l’attività fisica nelle ore centrali e non lasciare mai in auto neonati, bambini o animali, neppure per pochi minuti.
Ci attendono giornate canicolari con termometri pronti a toccare punte di 39°C, persino sulle regioni del Nord Italia.
Il quadro dell’afa è confermato anche dalle misure locali. A Bergamo, per esempio, l’indice Umidex segnala condizioni di «disagio forte», perché temperatura e umidità salgono insieme e fanno percepire più caldo di quello che mostra il termometro.
l’umidità era bassa e nonostante i 31 gradi si stava bene all’ombra
Dal 22 giugno all’11 settembre il ministero della Salute, in sinergia con l’Inail, ha anche attivato il numero verde 1500 per chi ha bisogno di informazioni o supporto legato alle ondate di calore.
Perché conta
Il punto non è solo il picco delle ore centrali. Le temperature alte di notte tolgono recupero al corpo, peggiorano il sonno e rendono più pesanti le giornate successive, soprattutto nelle città più dense e nelle zone con poca ventilazione.

Secondo le previsioni diffuse, l’ondata di caldo proseguirà per almeno 10 giorni, fino alla fine di giugno. Nei giorni successivi potranno formarsi temporali di calore sulle Alpi e, localmente, sulle alte pianure, ma si tratterà di episodi brevi e irregolari, non di una svolta stabile.
Per chi vive in città questo significa una sola cosa: niente vero sollievo immediato. Il caldo resta persistente, l’umidità cresce e il comfort termico peggiora, mentre il solstizio d’estate segna l’ingresso nella fase più lunga e intensa della stagione.
Cosa succede nei prossimi giorni
La tendenza, stando ai testi diffusi, resta favorevole al mantenimento dell’anticiclone africano almeno per tutta la prossima settimana. Un calo netto non è indicato nelle previsioni fornite: al massimo ci saranno oscillazioni locali, soprattutto nelle aree montane dove si sviluppano temporali pomeridiani.
Per chi deve lavorare all’aperto, viaggiare o restare molte ore fuori casa, il consiglio è di organizzarsi prima delle ore più calde e di seguire le indicazioni ufficiali sulle ondate di calore.
Domande frequenti
Quali città sono in bollino rosso sabato 20 giugno?
Sabato sono in rosso Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Sono le città con il livello di allerta più alto nel bollettino sulle ondate di calore.
Perché domenica i bollini rossi aumentano?
Domenica le città in rosso salgono a 8 perché il caldo si intensifica e si allarga. Entrano nel livello massimo anche Bolzano, Milano e Rieti.
Cosa significa bollino rosso?
Significa che l’ondata di calore può avere effetti negativi sulla salute anche per persone sane e attive. Il ministero lo usa quando le condizioni sono considerate di emergenza.
Quanto dura il caldo africano?
Secondo le previsioni diffuse, l’ondata dovrebbe durare almeno 10 giorni. Il quadro sopra media è atteso fino alla fine di giugno.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.
