Incendio tra Campomarino e Termoli: evacuazioni e treni bloccati
Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2026, ore 21:50
Un vasto incendio lungo la costa del Basso Molise ha costretto all'evacuazione di campeggi, stabilimenti balneari, abitazioni e della Rsa Villa San Gerardo, mentre il fumo ha fermato per ore la linea ferroviaria adriatica. Ventuno anziani, compresi ospiti con disabilità e persone che necessitano di ossigeno, sono stati trasferiti in una chiesa e nei locali parrocchiali di Campomarino. La statale 16 è stata riaperta alle 19, mentre la circolazione ferroviaria ha ripreso gradualmente dopo la stessa ora, con ritardi arrivati fino a 300 minuti.

Cosa stanno cercando le persone
L'interesse si concentra soprattutto su tre domande: se l'incendio sia ancora attivo, quando torneranno regolari i treni sulla direttrice adriatica e quali aree siano state evacuate. Il rogo si è sviluppato nella marina di Campomarino, dal porticciolo turistico fino alle contrade Arcora e Lauretta, raggiungendo la zona della statale 16 e i terreni vicini alla ferrovia.
Il fumo denso ha ridotto la visibilità e ha inciso sia sulla viabilità stradale sia sui collegamenti ferroviari tra Pescara, Bari e Foggia. Alla stazione di Termoli centinaia di persone sono rimaste bloccate per ore, mentre la Protezione civile ha distribuito acqua ai viaggiatori sui convogli fermi.
Cosa è confermato
Le fonti concordano sul fatto che il caldo e il forte vento abbiano favorito la rapida propagazione delle fiamme nella vegetazione. L'allarme è stato lanciato in mattinata da un agricoltore che aveva avvistato il primo fronte di fuoco. Dalla tarda mattinata hanno lavorato cinque squadre dei vigili del fuoco provenienti da Campobasso, Santa Croce di Magliano e Termoli, con il supporto di un elicottero arrivato da Pescara e di un Canadair.

L'evacuazione più delicata ha riguardato la Rsa Villa San Gerardo. Polizia e Guardia di finanza hanno portato in salvo tutti gli ospiti, poi trasferiti in una struttura parrocchiale. Sono stati allontanati in via precauzionale anche turisti presenti nei campeggi e nei lidi vicini al fronte del fuoco, oltre a famiglie residenti nelle aree invase dal fumo. Il resoconto dell'ANSA conferma la chiusura iniziale della statale e della ferrovia.
Sul fronte dei trasporti, alle 18 risultavano fermi 15 treni Alta Velocità e Intercity. Alcuni collegamenti diretti verso Milano, Torino, Venezia, Bari, Lecce e Taranto sono stati cancellati, limitati o fatti partire da stazioni diverse. Per parte dei passeggeri sono stati predisposti autobus sostitutivi.
Cosa non è confermato
Le fonti disponibili non indicano la causa dell'innesco. È confermato che vento e temperature elevate hanno accelerato l'avanzata del fuoco, ma non è stato comunicato come siano partite le fiamme. Non è stato inoltre pubblicato un bilancio definitivo dei danni alla vegetazione, alle abitazioni o alle strutture turistiche.
La completa normalizzazione della linea ferroviaria non risulta ancora documentata negli ultimi aggiornamenti disponibili. La ripresa è stata descritta come graduale e i convogli hanno continuato a registrare forti ritardi. Anche l'evoluzione del fronte dipende dalle variazioni del vento: nel pomeriggio, dopo una fase di stabilizzazione, le fiamme hanno ripreso a propagarsi a pochi metri dalla statale. Gli aggiornamenti della Rai segnalano che i lanci aerei sono serviti anche a proteggere la zona della linea ferroviaria e un distributore di benzina.
Il quadro più ampio
L'incendio non ha avuto conseguenze soltanto locali. Il tratto tra Termoli e Campomarino appartiene a una delle principali direttrici ferroviarie che collegano il Nord con la Puglia e il versante adriatico. Per questo lo stop ha coinvolto treni partiti da Milano, Torino e Venezia o diretti verso Bari, Lecce e Taranto, con ripercussioni lungo gran parte della rete.
La contemporanea chiusura della statale 16 e della ferrovia ha ristretto le alternative di viaggio, lasciando aperta per alcune ore soltanto la vecchia strada Adriatica. Il caso mostra quanto un incendio vicino alle infrastrutture possa trasformarsi rapidamente in un'emergenza di protezione civile, trasporto e assistenza alle persone fragili.
La situazione più recente
La statale 16 è stata riaperta alle 19. Dopo le 19 anche la circolazione ferroviaria ha iniziato a riprendere gradualmente, ma con cancellazioni e tempi di percorrenza maggiori fino a cinque ore. L'ultimo quadro dei treni coinvolti, aggiornato alle 21:50, conferma che i disagi sono proseguiti anche dopo la riapertura.
Le operazioni di spegnimento sono continuate nella pineta tra Arcora e Lauretta con squadre a terra e mezzi aerei. I prossimi aggiornamenti dovranno chiarire se tutti i fronti siano stati bonificati, quando la circolazione ferroviaria tornerà regolare e quale sia l'estensione finale dei danni.
Domande frequenti
Dove si è sviluppato l'incendio?
Il rogo ha interessato la marina di Campomarino, tra il porticciolo turistico e le contrade Arcora e Lauretta. Le fiamme si sono avvicinate alla statale 16, alla ferrovia e ad alcune aree abitate e turistiche.
Quante persone sono state evacuate dalla Rsa?
Sono stati trasferiti 21 anziani della Rsa Villa San Gerardo. Tra loro c'erano persone con disabilità e ospiti che necessitano di ossigeno.
La statale 16 è aperta?
Sì. La statale 16, chiusa nel tratto tra i chilometri 551 e 553, è stata riaperta alle 19 del 26 luglio.
I treni tra Termoli e Campomarino circolano?
La circolazione ha ripreso gradualmente dopo le 19, ma gli ultimi aggiornamenti riportano ancora ritardi, cancellazioni e limitazioni. I maggiori tempi di percorrenza sono arrivati fino a 300 minuti.
Qual è stata la causa dell'incendio?
La causa dell'innesco non è stata comunicata nelle fonti disponibili. È invece confermato che caldo e vento hanno favorito la rapida propagazione delle fiamme.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.
