Arisa vince Canzonissima con “La leva calcistica della classe ’68” — serata tra nostalgia e sorprese
Per chi segue la televisione italiana, il ritorno di Canzonissima non è solo intrattenimento: è memoria collettiva. E ieri sera il pubblico ha assistito a un momento che ha riportato indietro nel tempo, ma con una sensibilità tutta attuale. A conquistare la seconda puntata è stata Arisa, con una reinterpretazione intensa di “La leva calcistica della classe ’68”. Una vittoria che dice molto anche sul gusto del pubblico di oggi.

Contesto e retroscena
Canzonissima è tornata in Rai con un’operazione che mescola nostalgia e competizione. Il format punta su brani storici reinterpretati da artisti contemporanei, creando un ponte tra generazioni. Non è un semplice talent: qui il confronto è anche culturale.
Negli ultimi anni, programmi simili hanno cercato di recuperare il patrimonio musicale italiano. Ma non sempre ci sono riusciti. Qui invece il pubblico sembra rispondere. Chi ben comincia è a metà dell’opera, si dice — e questa edizione sembra aver trovato il ritmo giusto.
Ecco cosa è successo
La serata si è sviluppata tra esibizioni molto diverse tra loro. Alcuni artisti hanno puntato sull’effetto spettacolare, altri su interpretazioni più intime. Ma è stata Arisa a fare la differenza, scegliendo una linea emotiva precisa.
La sua versione de “La leva calcistica della classe ’68” ha convinto giuria e pubblico. Non si è trattato solo di tecnica vocale, ma di capacità di raccontare una storia. Un’esibizione che ha dato nuova vita al brano, senza tradirne l’anima.

Non sono mancati momenti discussi. Alcune performance sono state accolte con freddezza, mentre altre hanno diviso il pubblico. Tra i nomi più chiacchierati, anche quelli che hanno provato a osare di più, con risultati alterni.
Per rivedere l’esibizione vincente, è disponibile su RaiPlay.
Le reazioni
La vittoria di Arisa è stata accolta con consenso diffuso. Molti hanno apprezzato la scelta di non strafare, ma di puntare sull’autenticità. Una decisione che, in televisione, spesso paga.
Una interpretazione che ha colpito per sensibilità e misura
Allo stesso tempo, non sono mancate voci critiche. Alcuni spettatori si aspettavano un risultato diverso, segno che il livello della gara resta alto. De gustibus non disputandum est, ma il dibattito è parte del gioco.
Il quadro generale
Questa vittoria conferma una tendenza chiara: il pubblico italiano premia sempre più le interpretazioni sincere rispetto agli effetti scenici. Non è solo una questione musicale, ma culturale.

Per chi guarda da casa, questo significa ritrovare un certo tipo di televisione. Meno frenetica, più narrativa. E anche per l’industria musicale è un segnale: i classici, se reinterpretati bene, funzionano ancora.
Prossimi passi
La competizione continua e le prossime puntate promettono nuovi confronti. Gli artisti in gara dovranno alzare l’asticella, perché ormai il livello è chiaro.
Se la direzione resta questa, Canzonissima potrebbe diventare uno degli appuntamenti più seguiti della stagione.
Domande frequenti
Chi ha vinto Canzonissima ieri sera?
Ha vinto Arisa con il brano “La leva calcistica della classe ’68”, conquistando sia pubblico che giuria.
Quale canzone ha cantato Arisa?
Ha interpretato “La leva calcistica della classe ’68”, un classico della musica italiana rivisitato in chiave personale.
Dove si può rivedere la puntata?
La puntata e l’esibizione vincente sono disponibili in streaming su RaiPlay.
Canzonissima è una gara o uno show?
È entrambe le cose: un programma competitivo che però punta molto anche sull’aspetto culturale e musicale.
Ci saranno altre puntate?
Sì, il programma prosegue con nuove esibizioni e sfide tra gli artisti nelle prossime settimane.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.


