Ranucci e il caso Karoline: cosa contesta Esperia
Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2026, ore 17:02
La polemica sul libro di Sigfrido Ranucci interessa direttamente il pubblico italiano perché coinvolge il volto di una trasmissione del servizio pubblico e solleva domande sul rapporto tra autobiografia, finzione e responsabilità professionale. Al centro del confronto ci sono Karoline, Emilia e Lavinia, tre figure femminili descritte in «La scelta» all’interno di vicende nate, almeno nella narrazione, dall’attività giornalistica. Ranucci sostiene che alcune parti siano romanzate e nega di avere avuto rapporti con stagiste; la piattaforma Esperia gli chiede invece di indicare con precisione quali episodi siano reali e quali inventati.

Contesto e precedenti
«La scelta», pubblicato da Bompiani nel 2024, supera le 350 pagine ed è presentato dalle schede editoriali citate nelle fonti come un autoritratto del conduttore di Report. Il volume alterna episodi legati alle inchieste, alle pressioni ricevute e alla vita privata dell’autore. La discussione è esplosa quando Esperia ha ripreso alcuni passaggi relativi a rapporti personali con donne entrate nella storia attraverso uno stage, una segnalazione giornalistica o un contatto professionale.
La questione non riguarda soltanto l’intimità narrata. Il nodo posto dagli articoli e dalle domande pubbliche è la possibilità che una relazione personale si sovrapponga al rapporto con una collaboratrice o con una fonte. Nei contenuti disponibili non è stato fornito un chiarimento documentato sull’esistenza reale dei personaggi, sulle loro eventuali funzioni professionali o sulla distinzione, pagina per pagina, tra memoria e invenzione.
- Fonte giornalistica
- Persona che fornisce informazioni utili a un’inchiesta o a un servizio.
- Parte romanzata
- Passaggio costruito o modificato con elementi narrativi; nel caso specifico non è stato chiarito quali fatti siano stati inventati.
- Conflitto d’interessi
- Situazione in cui un legame personale può interferire, o apparire interferire, con una responsabilità professionale.
Che cosa è successo
Nel libro Karoline viene descritta come una produttrice della televisione svizzera interessata a uno stage a Report. La narrazione racconta una relazione con Ranucci e una morte per investimento dopo che la donna avrebbe scoperto un’altra relazione attraverso una comunicazione di Emilia. Quest’ultima è presentata come una donna che avrebbe contattato il giornalista per fornire informazioni destinate a un’inchiesta.
Dopo la diffusione degli estratti, Ranucci ha pubblicato una smentita: «non ho mai avuto rapporti con stagiste». Ha accusato giornali e piattaforme social di non avere distinto le parti reali da quelle romanzate e di avere selezionato soltanto pagine di carattere personale, trascurando quelle dedicate alle pressioni contro il giornalismo d’inchiesta.

Esperia ha replicato recuperando un intervento pubblico del 19 giugno 2025. In quell’occasione Ranucci spiegava di avere raccontato anche la propria parte più intima e segreta, senza fare sconti a se stesso. La piattaforma considera quelle parole difficili da conciliare con la successiva distinzione tra realtà e finzione e ha formulato 10 domande sul libro.
Tra i quesiti figurano l’esistenza reale di Karoline ed Emilia, la natura dei loro rapporti con Report, l’eventuale comunicazione alla Rai di possibili conflitti d’interesse e la conoscenza, da parte dell’editore, della presenza di parti romanzate. Le risposte specifiche a questi punti non compaiono nei materiali forniti.
Le reazioni
Lo scontro si è esteso anche all’origine delle segnalazioni. Gino Zavalani, direttore editoriale di Esperia, ha sostenuto di avere ricevuto indicazioni sui passaggi controversi da una persona interna a Report. Ranucci ha negato categoricamente l’esistenza di questa fonte e ha annunciato di avere affidato la questione ai propri legali.
Non ci facciamo intimorire. Confermiamo tutto quello che abbiamo detto. E continuiamo ad aspettare le sue risposte
La redazione di Report, riunita il 16 luglio, ha espresso all’unanimità solidarietà al conduttore. Ha inoltre annunciato la prosecuzione delle iniziative a difesa della trasmissione e del lavoro svolto nelle inchieste, insieme alla preparazione della prossima stagione.
Il quadro più ampio
La vicenda mette a confronto due esigenze concrete. La prima è la tutela del giornalismo d’inchiesta e di chi subisce minacce o pressioni. La seconda è la trasparenza necessaria quando un libro viene proposto come racconto personale ma contiene episodi che l’autore definisce successivamente romanzati.

Per i lettori, la distinzione è rilevante perché i personaggi descritti sono collegati, nella narrazione, al lavoro giornalistico. Se un episodio è inventato, occorre sapere che non può essere utilizzato per valutare condotte reali. Se invece deriva da fatti autentici, diventano legittime le domande sulle regole professionali, sulla protezione delle fonti e sulla gestione di eventuali rapporti personali.
I prossimi passaggi
Il confronto resta aperto su due piani confermati: le possibili iniziative legali annunciate da Ranucci e la richiesta di Esperia di ottenere risposte alle dieci domande. La redazione di Report prosegue intanto il lavoro per la nuova stagione.
Non è stato comunicato quando Ranucci risponderà nel dettaglio, né quali capitoli del libro debbano essere considerati autobiografici, romanzati o composti da entrambe le componenti.
Domande frequenti
Chi è Karoline nel libro di Sigfrido Ranucci?
Karoline è descritta in «La scelta» come una produttrice della televisione svizzera interessata a uno stage a Report. Ranucci ha successivamente negato di avere avuto rapporti con stagiste e ha affermato che alcune parti del volume sono romanzate.
Sigfrido Ranucci ha confermato la relazione con Karoline?
No. Il conduttore ha dichiarato di non avere mai avuto rapporti con stagiste. Non ha però specificato, nei materiali disponibili, se Karoline sia una persona reale, un personaggio inventato o una figura costruita partendo da esperienze differenti.
Quali domande ha rivolto Esperia a Ranucci?
Esperia ha presentato dieci quesiti. Riguardano soprattutto la distinzione tra realtà e finzione, l’esistenza di Karoline ed Emilia, il loro rapporto professionale con Report e gli eventuali conflitti d’interesse.
Perché il video del 2025 è diventato rilevante?
Nel filmato del 19 giugno 2025 Ranucci affermava di avere raccontato la propria parte intima senza fare sconti a se stesso. Esperia ritiene che quelle parole richiedano un chiarimento rispetto alla successiva definizione di alcuni passaggi come romanzati.
Come ha reagito la redazione di Report?
Il 16 luglio la redazione ha votato all’unanimità un documento di solidarietà a Ranucci. Ha inoltre confermato la prosecuzione delle attività editoriali e della preparazione della prossima stagione.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.
