Mandatoriccio: 25 bambini finiscono in ospedale dopo il mare

Venticinque bambini in vacanza a Mandatoriccio hanno accusato febbre alta e disturbi gastrointestinali dopo il bagno in mare: indaga l'Igiene pubblica.

Mandatoriccio: 25 bambini in ospedale dopo il bagno in mare
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Last updated: 25 agosto 2026

Mandatoriccio: 25 bambini in ospedale dopo il bagno in mare

Una temperatura corporea arrivata fino a 39,5 °C ha fatto scattare l'allarme per 25 bambini in vacanza a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza. I piccoli turisti, di età compresa tra 2 e 17 anni, hanno manifestato violenti attacchi di vomito, diarrea e dolori addominali poco dopo aver fatto il bagno in mare. La vicenda ha portato all'intervento dei presidi sanitari del territorio e all'apertura di un'indagine epidemiologica per accertare le origini del malessere collettivo.

Litorale di Mandatoriccio Marina
Il litorale di Mandatoriccio Marina nel Cosentino — Sky TG24

Il quadro della situazione

L'emergenza si è sviluppata lungo la fascia costiera ionica calabrese, dove i giovani pazienti alloggiavano insieme alle loro famiglie in un hotel e in alcune abitazioni private della zona. Nessuno dei minori coinvolti risiede in Calabria: i nuclei familiari provengono dalle province di Latina, Napoli, Avellino e Lecce. Il servizio di Igiene pubblica ha avviato i controlli ambientali e clinici necessari a ricostruire la catena dei contatti. Dai primi riscontri è emerso che i gruppi non avevano condiviso gli stessi pasti, elemento che al momento orienta l'indagine verso fattori esterni all'alimentazione comune.

La dinamica degli eventi

I primi accessi alle strutture di pronto soccorso sono iniziati durante la notte del 25 agosto, con l'arrivo iniziale di circa sei bambini, ai quali se ne sono aggiunti altri nelle ore mattutine e pomeridiane. I giovani pazienti sono stati smistati principalmente verso l'ospedale di Corigliano-Rossano, mentre alcuni sono stati dirottati al presidio ospedaliero di Crotone.

Ingresso del pronto soccorso ospedaliero
Accesso ai presidi di emergenza sanitaria — Adnkronos

Le condizioni cliniche generali non destano allarme per la vita dei pazienti. Sei bambini hanno già risposto positivamente alle prime terapie e sono stati dimessi, mentre gli altri restano sotto osservazione nei reparti pediatrici per monitorare l'evoluzione dei parametri vitali e lo stato di idratazione.

I soggetti coinvolti e i dettagli tecnici

Sul fronte medico-organizzativo, i dettagli sull'assistenza sono stati illustrati dal presidio territoriale dello Spoke di Corigliano-Rossano.

La maggior parte dei bambini è stata assistita all'ospedale di Corigliano-Rossano, mentre alcuni sono stati portati all'ospedale di Crotone. Sei bambini sono già stati dimessi dalla nostra struttura e gli altri vengono tenuti sotto osservazione e dimessi man mano che le loro condizioni migliorano.

Rosalba Signorella, Assistente sanitaria Direzione medica di presidio Spoke Corigliano-Rossano
Ambulanza e mezzi di soccorso
Interventi sanitari per i giovani pazienti — ANSA

Sul piano amministrativo e ambientale, l'attenzione si è concentrata sulla foce del torrente Armirò, dove è presente il recapito dello scarico dell'impianto di depurazione comunale. Nel tratto vige un'ordinanza sindacale di divieto di balneazione che copre 150 metri a destra e 150 metri a sinistra del punto di sbocco, estesa rispetto al limite standard di 100 metri per motivi di cautela.

Le posizioni istituzionali

L'amministrazione comunale di Mandatoriccio ha confermato l'esistenza di problematiche pregresse relative all'impianto fognario. Il sindaco Cataldo Iozzi ha dichiarato che il depuratore presenta anomalie di funzionamento e che per questa ragione è stato imposto il divieto di balneazione delimitato da appositi cartelli, pur precisando che non vi è certezza che i minori si siano bagnati nell'area interdetta. Il vicesindaco Francesco Pugliese ha specificato che l'amministrazione, insediatasi da due mesi, è impegnata a chiarire ogni profilo della vicenda, rilevando come alcune famiglie abbiano deciso di interrompere il soggiorno estivo.

I punti da chiarire

Le autorità sanitarie hanno precisato che non è stata finora dimostrata alcuna correlazione causale diretta tra i sintomi gastrointestinali e l'eventuale inquinamento delle acque marine. Gli esiti delle analisi microbiologiche e dei campionamenti effettuati dal personale di Igiene pubblica determineranno se all'origine vi sia una contaminazione batterica o virale acquatica, oppure un'altra fonte di esposizione ancora non identificata.

Domande frequenti

Quanti bambini sono stati coinvolti e quali sintomi presentano?

Sono 25 i minori che hanno manifestato disturbi gastrointestinali acuti, con febbre alta fino a 39,5 °C, vomito, diarrea e forti dolori addominali.

Dove sono stati ricoverati i piccoli pazienti?

La maggioranza è stata accompagnata all'ospedale di Corigliano-Rossano, mentre una parte è stata assistita all'ospedale di Crotone.

I bambini sono in pericolo di vita?

Nessun paziente si trova in pericolo di vita; sei minori sono già stati dimessi e gli altri rimangono in osservazione clinica.

È accertato che la causa sia l'acqua del mare?

Non esiste al momento alcuna prova scientifica o conferma che colleghi direttamente i malori alla qualità delle acque marine.

Quali provvedimenti sono in vigore sul litorale di Mandatoriccio?

È attiva un'ordinanza di divieto di balneazione per un raggio di 150 metri a destra e a sinistra della foce del torrente Armirò per via del malfunzionamento del depuratore.

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Scritto da

Sandy Nageeb

Caporedattore

Scrittore ed editore esperto che si occupa di tecnologia, scienza e salute.

Questo articolo è stato prodotto con strumenti editoriali assistiti dall'IA e revisionato secondo gli standard editoriali di Trend Digest prima della pubblicazione.

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