Niente taxi dopo l'escursione: turisti chiamano il 112 in montagna

Tre chiamate di escursionisti illesi in tre ore mettono a dura prova la centrale del Trentino: il Soccorso Alpino lancia un monito contro la mancanza di preparazione.

Non trovano il taxi e chiamano il 112: polemica in montagna
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Chiamano il 112 perché non trovano un taxi: bufera di polemiche sui soccorsi in montagna

Tre chiamate d'emergenza al Numero Unico 112 nell'arco di sole tre ore, tutte effettuate nella stessa serata da persone completamente illese. Tra chi aveva sete, chi è fuggito dalla tenda per paura del temporale e chi pretendeva un passaggio perché stanco e privo di mezzi di trasporto, la notte in Trentino ha riacceso il dibattito sulla superficialità di molti frequentatori della montagna.

Soccorso alpino in intervento
Interventi e verifiche del Soccorso Alpino — Corriere del Trentino

Cosa cercano le persone online

L'attenzione dell'opinione pubblica e le ricerche in rete si sono concentrate sull'ennesimo episodio di improprio utilizzo dei servizi di emergenza in quota. Molti utenti si chiedono come sia possibile che si allarmi la Centrale di emergenza per assenza di taxi o per semplice stanchezza, portando alla luce il tema della responsabilità individuale durante le escursioni estive e dell'impatto di questi comportamenti sulle strutture di soccorso.

Cosa è stato confermato

I fatti si sono verificati nella serata di lunedì 20 luglio in Trentino, dove la Centrale Unica di Emergenza ha gestito tre distinte richieste di aiuto riguardanti persone prive di infortuni:

  • Ore 20:30: Due escursionisti stranieri lungo il sentiero Violi, di rientro dalla ferrata delle Bocchette Centrali nelle Dolomiti di Brenta, hanno chiamato perché affaticati e disidratati. Un tecnico li ha guidati telefonicamente fino al rifugio Casinei, da cui hanno poi proseguito autonomamente verso Vallesinella.
  • Ore 23:00: A Passo San Nicolò, sopra Pozza di Fassa, due campeggiatori stranieri hanno abbandonato tenda e zaini spaventati da un temporale (nonostante l'allerta meteo gialla). Sono stati rassicurati telefonicamente sul miglioramento del tempo e convinti a rientrare nell'accampamento per la notte.
  • Ore 24:00: Al parcheggio del Fontanino a Peio, due turisti veronesi sulla trentina hanno chiamato il 112 chiedendo aiuto perché stanchi, privi di abbigliamento adeguato per la notte e impossibilitati a trovare un taxi per tornare all'auto o in hotel. In questo caso, i Vigili del Fuoco volontari di Peio li hanno riaccompagnati con un fuoristrada alla propria vettura in località San Rocco, coprendo una distanza di 4 o 5 chilometri in un intervento conclusosi all'una di notte.
Mezzi del Soccorso Alpino
Operatori e soccorritori impegnati sul territorio — Il Fatto Quotidiano

Cosa non è confermato

Non risultano dettagli confermati in merito a eventuali sanzioni amministrative dirette per le chiamate ingiustificate della serata. Tuttavia, il Soccorso Alpino ha ricordato le regole sui costi dei recuperi: mentre l'intervento via terra del Soccorso Alpino è gratuito, i recuperi con elicottero non giustificati da emergenze sanitarie comportano tariffe a carico dell'utente stabilite dall'Azienda sanitaria.

Pattuglia del soccorso alpino
I tecnici del Cnsas ribadiscono l'uso corretto del 112 — Mount Live

Il quadro generale

L'episodio si inserisce in un trend di progressivo aumento delle chiamate da parte di escursionisti incolumi. Il presidente del Soccorso Alpino Trentino, Walter Cainelli, ha evidenziato come l'approccio alla montagna stia cambiando, con un forte afflusso di frequentatori spinti anche dal caldo a fondovalle ma spesso sprovvisti di preparazione, conoscenza dei tempi di percorrenza e attrezzatura di base.

Il fenomeno è aggravato dalla sottovalutazione dei rischi e dalla tendenza a considerare le vette alpine come semplici set fotografici per i social network, portando le persone ad affrontare i sentieri con calzature inadeguate o senza verificare gli orari di chiusura degli impianti di risalita.

Stato attuale e indicazioni

Di fronte all'incremento di queste situazioni, le autorità e i soccorritori stanno perfezionando i protocolli per la gestione delle chiamate da parte di persone non ferite, prevedendo il filtraggio e il rinvio delle operazioni quando non sussistano pericoli imminenti.

L'appello del Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino rivolto a tutti i frequentatori della montagna prevede indicazioni chiare per evitare il blocco dei soccorsi:

  • Contattare il 112 esclusivamente in presenza di un pericolo reale o nell'impossibilità oggettiva di rientrare in sicurezza.
  • Pianificare l'itinerario in anticipo, controllando il meteo, i dislivelli e gli orari di impianti e trasporti.
  • Portare sempre con sé scorte adeguate di acqua, cibo e abbigliamento idoneo anche per sbalzi termici improvvisi.
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Scritto da

Aya Nageeb

Caporedattore

Copre intrattenimento, cultura, stile di vita e cibo.

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