Invalsi 2026, matematica in calo alle elementari: recuperano le superiori

Il Rapporto Invalsi 2026 segnala un arretramento della matematica nella scuola primaria, mentre migliorano le superiori e diminuisce l’abbandono scolastico.

Invalsi 2026: matematica in calo alle elementari
Last UpdateJul 16, 2026, 5:28:05 PM
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Invalsi 2026, matematica in calo alle elementari: recuperano le superiori

In quinta elementare soltanto il 63% degli alunni raggiunge almeno il livello base in matematica, contro il 66% del 2025. In seconda primaria la quota scende dal 67% al 64%. Il Rapporto Invalsi 2026 descrive così una scuola capace di trattenere più giovani nei percorsi di istruzione, ma ancora lontana dai livelli di apprendimento precedenti alla pandemia.

Alunni durante una lezione nella scuola italiana
Il Rapporto Invalsi 2026 segnala difficoltà soprattutto nella matematica alla primaria — Corriere della Sera

Che cosa sappiamo finora

Le prove svolte tra marzo e maggio hanno coinvolto circa 2,4 milioni di studenti. Alla primaria hanno partecipato 803 mila alunni, alle medie 520 mila, al secondo anno delle superiori 593 mila e all’ultimo anno 511 mila. Le percentuali di partecipazione sono rimaste elevate, dal 92,3% della seconda superiore al 99,7% della terza media.

Il dato più delicato riguarda la matematica nella scuola primaria. Rispetto al 2019, i risultati medi sono inferiori di circa l’8-10%; rispetto alla rilevazione precedente, la quota di bambini che raggiunge il livello base perde circa tre punti sia in seconda sia in quinta. Il quadro dettagliato è riportato nei dati sulla matematica primaria.

Anche l’italiano mostra fragilità. In terza media la percentuale di studenti che raggiunge almeno il livello previsto scende dal 59% al 57%; al secondo anno delle superiori passa dal 62% al 61%. Nell’ultimo anno, invece, si registra un recupero dal 52% al 54%, con il Sud e le Isole in crescita dal 43% al 47%.

Bambini impegnati nelle attività scolastiche
Poco più del 60% degli alunni della primaria raggiunge il livello base in matematica — ANSA

Alle superiori la matematica offre un segnale migliore: nell’ultimo anno la quota nazionale di studenti con competenze adeguate sale dal 49% al 52%. Il progresso è più marcato nel Mezzogiorno, dove il Sud passa dal 40% al 45% e l’area Sud e Isole dal 38% al 41%. Il miglioramento recupera il brusco arretramento del 2025, ma il livello nazionale resta circa dieci punti sotto quello precedente al Covid.

L’inglese segue una traiettoria diversa. In quinta primaria il 91% raggiunge il livello previsto nella lettura e l’85% nell’ascolto. Alla fine delle superiori il 63% arriva al livello indicato nella lettura e il 48% nell’ascolto. Positive anche le competenze digitali: in seconda superiore l’80% degli studenti raggiunge almeno un livello intermedio nelle aree valutate.

Le reazioni

Il presidente dell’Invalsi Roberto Ricci ha chiesto un intervento mirato sulla matematica nei primi anni di scuola.

È necessario concentrare maggiori sforzi per consentire l'innalzamento degli apprendimenti in Matematica nella scuola primaria, sfruttando tutte le opportunità fornite dalle Indicazioni Nazionali

Roberto Ricci, presidente dell’Invalsi

Ricci ha inoltre spiegato che i risultati successivi alla pandemia si sono stabilizzati su valori inferiori a quelli precedenti e che lo stesso fenomeno è stato riscontrato in altri Paesi. L’Invalsi non individua una sola causa per il calo alla primaria, collegandolo anche ai cambiamenti demografici, sociali e culturali della popolazione studentesca.

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha concentrato l’attenzione sul calo degli abbandoni, rivendicando il recupero di 520 mila giovani. Secondo i dati illustrati, la quota di persone che raggiunge un diploma o una qualifica professionale è passata dall’86,5% del 2019 al 92,7% del 2026.

Che cosa cambia per famiglie e studenti

Per le famiglie, il rapporto segnala che le difficoltà matematiche iniziano già nei primi anni e non riguardano soltanto le classi vicine al diploma. Il calo alla primaria può produrre conseguenze negli anni successivi, perché calcolo, logica e comprensione dei problemi costituiscono la base dei programmi delle medie e delle superiori.

Studenti in un istituto scolastico italiano
La riduzione degli abbandoni amplia la partecipazione scolastica, ma aumenta anche l’eterogeneità delle classi — Il Sole 24 ORE

Il miglioramento della dispersione racconta però un sistema più inclusivo. Il tasso di abbandono precoce, pari all’8,2% nel 2025, è stimato al 7,3% nel 2026, al di sotto dell’obiettivo europeo del 9% fissato per il 2030. La dispersione implicita scende inoltre dall’8,7% al 6,3%, mentre gli studenti con risultati elevati aumentano dal 12,3% al 13,1%.

Questa maggiore permanenza a scuola rende le classi più diverse per livelli di preparazione. Di conseguenza, una parte delle flessioni medie deve essere letta insieme all’ingresso o alla permanenza nel sistema di studenti con maggiori fragilità, senza però ridimensionare la necessità di rafforzare italiano e matematica.

I prossimi passaggi

Le nuove Indicazioni nazionali sono indicate dall’Invalsi come uno degli strumenti da utilizzare per rafforzare l’insegnamento della matematica alla primaria. Il rapporto sollecita inoltre il consolidamento dei progressi nel Mezzogiorno e una maggiore attenzione alla sicurezza nell’uso degli strumenti digitali.

Il prossimo confronto riguarderà quindi la capacità degli interventi scolastici di trasformare la riduzione degli abbandoni in un recupero stabile degli apprendimenti, soprattutto nei primi anni e nelle aree dove i divari territoriali restano più ampi.

I dati essenziali

  • Le prove Invalsi 2026 hanno coinvolto circa 2,4 milioni di studenti.
  • In matematica raggiunge il livello base il 64% degli alunni di seconda primaria e il 63% di quinta.
  • In quinta superiore italiano sale dal 52% al 54% e matematica dal 49% al 52%.
  • Il tasso di abbandono è stimato in calo dall’8,2% al 7,3%.
  • La dispersione implicita scende dall’8,7% al 6,3%.
  • In inglese, alla fine delle superiori, il 63% raggiunge il livello previsto nella lettura.

Domande frequenti

Come sono andate le prove Invalsi 2026?

I risultati mostrano un calo della matematica alla primaria e difficoltà persistenti in italiano alle medie. Nell’ultimo anno delle superiori migliorano invece sia italiano sia matematica rispetto al 2025.

Quanti bambini delle elementari raggiungono il livello base in matematica?

In seconda primaria raggiunge almeno il livello base il 64% degli alunni. In quinta la percentuale è del 63%, tre punti in meno rispetto al 2025.

La scuola italiana è tornata ai livelli precedenti al Covid?

No. Secondo il Rapporto Invalsi, gli apprendimenti in italiano e matematica restano generalmente inferiori ai livelli del 2019, con un calo dell’8-10% in matematica alla primaria.

La dispersione scolastica è diminuita?

Sì. Il tasso di abbandono precoce è stato dell’8,2% nel 2025 e potrebbe scendere al 7,3% nel 2026, sotto il traguardo europeo del 9% previsto per il 2030.

Quali materie hanno ottenuto i risultati migliori?

L’inglese e le competenze digitali mostrano gli esiti più positivi. In quinta primaria il 91% raggiunge il livello previsto nella lettura inglese, mentre in seconda superiore l’80% arriva almeno al livello intermedio nelle competenze digitali.

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Jody Nageeb

Senior Editor

Expert in business, sports, and transportation trends.

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