Rifugio Gino e Massimo devastato a colpi d'ascia — Distrutta la jeep dei gestori
Nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 luglio 2026, la jeep di servizio del Rifugio Gino e Massimo, situato a 1860 metri di quota in località Grioni a Ponte in Valtellina, è stata distrutta da ignoti con colpi d'ascia. Il fuoristrada, essenziale per il trasporto di provviste e materiale, presenta vetri infranti, gomme bucate e la carrozzeria completamente danneggiata, oltre a un tentativo di spinta lungo la scarpata. Questo pesante atto vandalico rappresenta l'ennesima intimidazione subita dalla struttura dopo settimane di attacchi e insulti emersi online in seguito all'annuncio della tradizionale Pastasciutta Antifascista organizzata con l'ANPI.

L'aggressione al rifugino in sintesi
Il presidio di montagna situato nel cuore del Parco delle Orobie Valtellinesi, guidato dalla rifugista Anna Savonitto, è diventato il bersaglio di una serie di attacchi vandalici mirati. Oltre al danneggiamento irreparabile del mezzo di trasporto utilizzato per garantire i rifornimenti in quota, la gestione ha affrontato pesanti gogne mediatiche sui social network. L'escalation di ostilità si incrocia direttamente con l'organizzazione di iniziative culturali e comunitarie comprese nell'evento del 25 luglio, la storica celebrazione in memoria dell'iniziativa della famiglia Cervi del 1943. Nonostante i danni materiali e le minacce subite, la gestione ha confermato il regolare svolgimento delle attività estive e dell'evento in programma.
Come si sono svolti i fatti
Le intimidazioni ai danni del “Rifugino” si sono sviluppate nell'arco dell'ultimo mese attraverso episodi distinti ma ravvicinati:
- 4 luglio 2026: Ignoti hanno rinchiuso gli asini di un alpeggio vicino all'interno del bivacco invernale del rifugio, lasciando la struttura imbrattata di sterco. La gestione ha impiegato una settimana intera per sanificare e ripulire completamente i locali.
- Luglio 2026: A seguito della promozione della Pastasciutta Antifascista prevista per il 25 luglio, le pagine social della struttura sono state bersagliate da centinaia di commenti aggressivi e minacciosi.
- Notte tra il 21 e il 22 luglio 2026: Il raid vandalico contro la jeep del rifugio. Gli autori hanno colpito il veicolo a colpi d'ascia, squarciato gli pneumatici e tentato di spingerlo nel burrone sottostante.

I dettagli sui protagonisti e i danni
Il Rifugio Gino e Massimo poggia su una vecchia baita ristrutturata dal Comune di Ponte in Valtellina e si trova lungo gli itinerari escursionistici dell'Armisola verso i laghi di Santo Stefano. Dal luglio dello scorso anno, la struttura è affidata ad Anna Savonitto, giovane originating di Morbegno, che ha introdotto una programmazione estiva caratterizzata da concerti, sessioni di yoga e residenze artistiche di danza. Il fuoristrada colpito dall'attacco è un mezzo di lavoro essenziale in un'area esterna alle principali rotte turistiche, rendendo particolarmente critica la gestione dei rifornimenti quotidiani.

Reazioni e solidarietà della comunità
La notizia del raid ha provocato la reazione immediata della comunità e delle realtà territoriali. La gestrice Anna Savonitto ha formalizzato la denuncia contro ignoti presso le forze dell'ordine e ha lanciato un fermo messaggio di risposta:
Non siamo disposti a tollerare questi atti violenti, vili, codardi e di una bassezza umana sconcertante. Siamo amareggiate e molto arrabbiate, ma l'estate è lunga e qui al rifugino c'è ancora molto da fare. Rispondiamo collettivamente!
Per sostenere la struttura nel ripristino o riacquisto del veicolo è stata attivata una campagna di solidarietà. È possibile offrire un contributo diretto tramite la raccolta fondi su PayPal, il link presente sui canali social ufficiali oppure tramite bonifico bancario all'IBAN IT03V3608105138253175853189 intestato ad Anna Savonitto.
Cosa succede adesso
L'attenzione resta concentrata sugli sviluppi delle indagini avviate dalle autorità locali per individuare i responsabili dei danneggiamenti e verificare eventuali collegamenti diretti tra gli insulti web e l'incursione notturna. L'evento della Pastasciutta Antifascista resta confermato per sabato 25 luglio a Ponte in Valtellina, con i gestori che invitano la popolazione e gli escursionisti a salire al rifugio come gesto tangibile di vicinanza e supporto economico.
Domande frequenti
Cosa è successo al Rifugio Gino e Massimo?
Nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2026, la jeep utilizzata per i rifornimenti del rifugio è stata completamente distrutta a colpi d'ascia, con pneumatici tagliati, vetri distrutti e un tentativo di far precipitare il mezzo in una scarpata.
Dove si trova la struttura?
Il rifugio si trova a 1860 metri di altitudine in località Grioni, nel comune di Ponte in Valtellina, all'interno del Parco delle Orobie Valtellinesi.
Quali altri episodi si sono verificati nell'ultimo mese?
A inizio luglio alcuni asini sono stati rinchiusi nel bivacco inverfale causando ingenti sporcizie; successivamente sono comparsi numerosi commenti d'odio e minacce sui canali social del rifugio.
L'evento della Pastasciutta Antifascista si terrà ugualmente?
Sì, la gestione e l'ANPI di Sondrio hanno confermato che la manifestazione estiva del 25 luglio si svolgerà regolarmente.
Come si può aiutare la gestione a ricomprare il mezzo?
È possibile partecipare alla raccolta fondi online pubblicata sulle pagine social del rifugio oppure effettuare un bonifico all'IBAN dedicato alla rifugista Anna Savonitto.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.
