Vodka a un quindicenne senza documenti: minimarket chiuso a Roma

Un quindicenne è finito in coma etilico e con un trauma cranico dopo aver acquistato vodka in un alimentari a Roma. Il Questore ha chiuso il negozio per dieci giorni.

Roma, vodka a 15enne: scatta la chiusura per un minimarket
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Vodka a un quindicenne senza documenti: scattano i sigilli per un minimarket a Roma

Un ragazzo di quindici anni è finito in coma etilico e con un trauma cranico a Roma dopo aver bevuto una bottiglia di vodka acquistata senza alcun controllo sull'età in un negozio di alimentari di via Ivanoe Bonomi. A seguito delle verifiche mediche e dell'intervento delle forze dell'ordine, il Questore di Roma ha disposto la chiusura dell'attività commerciale per 10 giorni. Il titolare dell'esercizio è stato denunciato all'autorità giudiziaria per somministrazione di bevande alcoliche a minori.

Bottiglie di alcolici esposte sugli scaffali di un minimarket
Controlli della polizia sulla vendita di superalcolici nei negozi di vicinato — RomaToday

Cosa sta succedendo

La vicenda ha avuto origine nella notte tra il 17 e il 18 luglio nell'area tra Nuovo Salario e Tufello, nel quadrante nord-est della capitale compreso nel municipio Montesacro. Un giovane nato nel 2011 si è recato insieme ad alcuni coetanei presso un esercizio di vicinato in via Ivanoe Bonomi, all'interno della zona di Villaggio Angelini. All'interno del punto vendita, il ragazzo ha comprato una bottiglia di vodka senza che gli venisse richiesta la carta d'identità o rivolta alcuna verifica anagrafica.

Dopo l'acquisto, il gruppo si è spostato in strada dove il minorenne ha iniziato a consumare il superalcolico fino a perdere completamente i sensi. Durante il malore, il giovane è stramazzato al suolo battendo violentemente la testa sul marciapiede. Soccorso sul posto dai compagni e dal personale sanitario del 118, il ragazzo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Sandro Pertini in stato comatoso e ricoverato in prognosi riservata per intossicazione acuta da alcol unita a un severo trauma cranico.

Il contesto della vicenda

L'episodio si inserisce nel quadro dei controlli disposti dalle autorità capitoline contro la vendita irregolare di bevande alcoliche a giovanissimi nei quartieri residenziali. La legislazione italiana vieta in modo rigoroso sia la vendita sia la somministrazione di alcolici a chi non ha ancora compiuto la maggiore età, con una fattispecie penale specifica prevista per la cessione a minori di 16 anni.

Minimarket chiuso con provvedimento delle autorità
Provvedimento di sospensione della licenza notificato all'esercizio commerciale — Abitare A Roma

Le verifiche sanitarie condotte dai medici del pronto soccorso del nosocomio romano hanno fatto scattare immediatamente la segnalazione alla Polizia di Stato. Gli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara hanno raccolto le testimonianze degli amici presenti al momento dell'incidente e hanno ricostruito a ritroso il percorso compiuto dai ragazzi quella sera, individuando con precisione il negozio in cui era avvenuta la transazione commerciale.

L'ultimo sviluppo

Dall'indagine svolta dai poliziotti di via Enriquez è emerso che l'esercizio commerciale non si era limitato a vendere la vodka alla giovane vittima, ma distribuiva regolarmente bevande alcoliche e superalcoliche ad altri minorenni, inclusi ragazzi al di sotto dei 16 anni, senza richiedere documenti identificativi.

Pattuglia della Polizia di Stato impegnata nei controlli
Gli agenti del III Distretto Fidene-Serpentara durante le operazioni — Il Messaggero

Al termine degli accertamenti formali, gli agenti del III Distretto hanno notificato al gestore del minimarket — un cittadino originario del Bangladesh — il decreto emesso dal Questore di Roma ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.). Il provvedimento impone la sospensione dell'attività per dieci giorni con la contestuale apposizione dei sigilli all'ingresso del locale. Parallelamente, l'uomo è stato denunciato a piede libero alla magistratura per la vendita e somministrazione di alcolici a minori.

Cosa comporta il provvedimento

L'applicazione dell'articolo 100 del T.U.L.P.S. costituisce una misura di pubblica sicurezza volta a prevenire pericoli per l'incolumità e l'ordine pubblico, bloccando immediatamente l'attività dei locali che violano le prescrizioni a tutela dei consumatori più fragili. Sul fronte sanitario, il ragazzo soccorso in gravi condizioni è stato successivamente dimesso dall'ospedale Sandro Pertini dopo il superamento della fase critica e il riassorbimento del quadro comatoso iniziale.

Sul piano penale, la denuncia inoltrata all'autorità giudiziaria aprirà un procedimento nei confronti del titolare dell'attività commerciale. In base all'ordinamento, la reiterazione di violazioni relative alla cessione di bevande alcoliche a soggetti di minore età può comportare ulteriori sanzioni pecuniarie e la revoca definitiva dell'autorizzazione all'esercizio di vicinato.

Cosa resta da chiarire

Le autorità non hanno reso noto se all'interno del locale fossero presenti altri dipendenti al momento della cessione della bottiglia né se verranno avviate ulteriori verifiche amministrative su altre licenze commerciali presenti nella medesima area di Villaggio Angelini. Restano inoltre riservati i dettagli relativi ai successivi controlli di routine previsti al termine del periodo di chiusura cautelare di dieci giorni prima dell'eventuale riapertura dell'esercizio.

Domande frequenti

Perché il minimarket di Roma è stato chiuso dalla polizia?
Il Questore ha disposto la sospensione della licenza per 10 giorni perché il titolare ha venduto una bottiglia di vodka a un quindicenne senza verificare l'età con un documento d'identità.
Cosa è successo al ragazzo dopo aver bevuto la vodka?
Il quindicenne ha accusato un malore ed è caduto sul marciapiede battendo la testa. È stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Sandro Pertini in coma etilico e con un trauma cranico, per poi essere dimesso dopo le cure.
Quali sanzioni ha ricevuto il titolare dell'esercizio?
Oltre alla chiusura del negozio per dieci giorni con apposizione dei sigilli ai sensi dell'art. 100 T.U.L.P.S., il titolare è stato denunciato all'autorità giudiziaria per somministrazione di alcolici a minori.
Dove si sono svolti esattamente i fatti a Roma?
L'acquisto è avvenuto in un minimarket situato in via Ivanoe Bonomi, nella zona di Villaggio Angelini tra i quartieri Nuovo Salario e Tufello (III Municipio).
Cosa prevede la legge italiana sulla vendita di alcolici ai minori?
La legge vieta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche a tutti i minori di 18 anni, prevedendo sanzioni penali e amministrative dirette per la vendita a minori di 16 anni.
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Scritto da

Ahmed Sezer

Caporedattore

Specialista in politica, governo e argomenti di interesse pubblico generale.

Questo articolo è stato prodotto con strumenti editoriali assistiti dall'IA e revisionato secondo gli standard editoriali di Trend Digest prima della pubblicazione.

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