Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2026
Benevento: mazzette e Rolex, lo scandalo che scuote Palazzo Mosti
Le manette sono scattate nel silenzio di un ufficio pubblico, proprio mentre il passaggio di una busta sanciva un patto illecito. Gennaro Santamaria, volto noto della macchina amministrativa di Benevento, è stato colto in flagrante mentre intascava una tangente. Un colpo di scena che ha lasciato la città attonita, trasformando una normale mattinata burocratica in un'operazione lampo della Guardia di Finanza.

Cronaca di un arresto annunciato
Tutto è iniziato con la denuncia coraggiosa di un geometra locale, stanco di dover sottostare a logiche di potere che nulla hanno a che fare con il bene pubblico. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il dirigente del Comune di Benevento avrebbe preteso 2.000 euro per sbloccare alcune pratiche edilizie ferme da tempo. Un meccanismo oliato che però si è inceppato quando la vittima ha deciso che quando si tira troppo la corda, poi la si spezza.
I finanzieri, appostati nei pressi dell'ufficio, sono intervenuti non appena il denaro è passato di mano. Ma la sorpresa vera è arrivata durante la perquisizione domiciliare. Nell'abitazione di Santamaria è stato rinvenuto un vero e proprio tesoro: oltre 150.000 euro in contanti nascosti in vari punti della casa e una collezione di orologi di lusso, tra cui diversi Rolex di valore inestimabile.
L'accusa formale è di concussione. Il dirigente avrebbe sfruttato la sua posizione di potere per indurre il professionista al pagamento, prospettando tempi biblici o esiti negativi per le sue istanze amministrative se non avesse assecondato la richiesta economica.
Sotto la superficie: il sistema delle mazzette
Ciò che emerge dalle indagini non sembra essere un episodio isolato, ma uno spaccato inquietante su come, talvolta, la gestione della cosa pubblica venga piegata a interessi privati. La quantità di contante ritrovata suggerisce agli inquirenti l'esistenza di un giro d'affari molto più ampio del singolo episodio contestato.

Per i cittadini sanniti, questo evento rappresenta una ferita aperta nel rapporto di fiducia con le istituzioni. Non è la prima volta che l'ombra del malaffare si allunga sugli uffici tecnici, creando un clima di rassegnazione tra chi cerca semplicemente di lavorare onestamente. Qui a Benevento, il rischio è che il sistema delle "scorciatoie" diventi la norma piuttosto che l'eccezione, rallentando lo sviluppo economico di un territorio già fragile.
Voci e reazioni
Il mondo politico e sindacale è in subbuglio. Fioravante Bosco ha usato parole durissime, sottolineando come certi comportamenti finiscano inevitabilmente per ritorcersi contro chi li compie. Ma il messaggio più forte arriva dalla Procura.
Denunciare e non piegarsi è l'unico vero argine al malaffare. Solo così possiamo ripulire le istituzioni da chi le usa come un bancomat personale.
L'invito alla collaborazione è chiaro: senza la denuncia del geometra, questo sistema sarebbe probabilmente rimasto sommerso ancora per anni. La comunità è chiamata a un atto di dignità che va oltre la semplice osservanza delle leggi.
Le conseguenze sul territorio
Le ripercussioni di questo arresto sono immediate. Molte pratiche gestite dall'ufficio di Santamaria passeranno ora sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori per verificare se vi siano state altre irregolarità. Questo significa, paradossalmente, un ulteriore rallentamento burocratico per molti cittadini onesti.

D'altro canto, l'operazione della Guardia di Finanza funge da monito potente: nessuno è intoccabile. Le indagini proseguono a ritmo serrato per mappare la rete di contatti del dirigente e capire se vi siano complicità all'interno o all'esterno del Comune. I termini per eventuali ricorsi o verifiche amministrative sulle pratiche coinvolte saranno comunicati nei prossimi giorni dall'ente comunale.
Cosa aspettarsi ora
Nelle prossime ore si terrà l'interrogatorio di garanzia davanti al GIP. Santamaria dovrà spiegare la provenienza di quei 150.000 euro e dei gioielli ritrovati in casa. Nel frattempo, il sindaco Mastella ha già annunciato provvedimenti disciplinari urgenti, inclusa la sospensione cautelativa dal servizio.
Domande Frequenti
- Chi è Gennaro Santamaria? È un alto dirigente del Comune di Benevento, coinvolto in un'inchiesta per concussione aggravata.
- Quanto denaro è stato sequestrato? Oltre 150.000 euro in contanti e diversi orologi di lusso tra cui dei Rolex.
- Come è iniziata l'indagine? Grazie alla denuncia di un geometra a cui erano stati chiesti soldi per sbloccare delle pratiche.
- Cosa rischia il dirigente? La pena per il reato di concussione va dai 6 ai 12 anni di reclusione, oltre al licenziamento per giusta causa.
- Ci sono altri indagati? Al momento l'arresto riguarda solo Santamaria, ma gli inquirenti stanno analizzando i file sequestrati in ufficio.
- Cosa succede alle pratiche edilizie in corso? Saranno soggette a revisione interna per garantire la massima trasparenza amministrativa.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.


