Il caso Casimirri riapre la ferita Moro: Nicaragua contro l’Italia

Le richieste italiane di estradizione di Alessio Casimirri provocano una crisi diplomatica: Managua minaccia di interrompere i rapporti con Roma.

Caso Casimirri, il Nicaragua minaccia la rottura con l’Italia
Last UpdateJul 16, 2026, 5:27:58 PM
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Il caso Casimirri riapre la ferita Moro: il Nicaragua minaccia la rottura con l’Italia

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2026, ore 11:50

Sei ergastoli e oltre quarant’anni senza carcere in Italia. Il dossier Alessio Casimirri, uno degli ultimi conti giudiziari aperti della stagione delle Brigate Rosse, è diventato il centro di una nuova crisi diplomatica. Dopo le accuse pronunciate da Antonio Tajani a Madrid, il governo del Nicaragua ha notificato l’intenzione di interrompere le relazioni con Roma, trasformando una lunga controversia sull’estradizione in uno scontro diretto tra Stati.

Antonio Tajani durante il vertice del Partito popolare europeo a Madrid
Le dichiarazioni di Antonio Tajani a Madrid hanno provocato la protesta formale del Nicaragua — Corriere della Sera

I punti essenziali

  • Il Nicaragua ha comunicato la volontà di interrompere le relazioni diplomatiche con l’Italia.
  • La reazione segue le parole di Tajani, che ha accusato Managua di proteggere Alessio Casimirri.
  • Casimirri è stato condannato definitivamente a sei ergastoli per reati legati alle Brigate Rosse.
  • Vive in Nicaragua dagli anni Ottanta e possiede la cittadinanza del Paese.
  • Roma ha ribadito che continuerà a chiedere la sua consegna alla giustizia italiana.

Come si è arrivati allo scontro

La crisi è esplosa dopo l’intervento del ministro degli Esteri al vertice del Partito popolare europeo a Madrid. Tajani ha dichiarato che l’Italia non condivide la visione di governi come quello nicaraguense, accusato di offrire protezione a Casimirri. Il riferimento non era soltanto politico: riportava al centro una richiesta di estradizione sostenuta da anni dal governo italiano e richiamata anche in una risoluzione del Parlamento europeo.

Nella notte successiva, l’ambasciata italiana a Managua ha ricevuto una lettera ufficiale di protesta. Il documento, trasmesso alla Farnesina, annunciava l’intenzione del governo guidato da Daniel Ortega e Rosario Murillo di interrompere i rapporti diplomatici con Roma. Le fonti disponibili non indicano ancora tempi, procedure o conseguenze concrete della decisione.

Immagine collegata alla crisi diplomatica tra Italia e Nicaragua
Managua ha inviato una lettera di protesta all’ambasciata italiana — ANSA

La risposta italiana è arrivata con una nota della Farnesina. Tajani ha affermato che Roma continuerà a chiedere che Casimirri risponda davanti alla giustizia italiana per i reati di cui è stato riconosciuto colpevole. Il ministro ha collegato la richiesta alla memoria delle vittime del terrorismo e alla responsabilità di chi ha commesso gravi delitti contro lo Stato e cittadini italiani.

Casimirri, nato a Roma nel 1951 e conosciuto nelle Brigate Rosse con il nome di battaglia «Camillo», partecipò secondo le sentenze definitive all’operazione di via Fani del 16 marzo 1978. In quell’agguato Aldo Moro fu sequestrato e i cinque uomini della scorta furono uccisi. Le ricostruzioni giudiziarie gli attribuiscono compiti di copertura e controllo dell’area; altre fonti descrivono il suo ruolo nel bloccare con una Fiat 128 una possibile via di fuga.

Perché la vicenda pesa ancora

Il caso ha un valore che supera la sorte personale dell’ex brigatista. Casimirri è indicato come l’unico componente individuato del commando di via Fani mai arrestato e consegnato alla giustizia italiana. Le condanne definitive non sono state eseguite e la sua permanenza a Managua rappresenta da decenni un punto di attrito tra Italia e Nicaragua.

Alessio Casimirri, ex militante delle Brigate Rosse residente in Nicaragua
Alessio Casimirri vive in Nicaragua da oltre quarant’anni — Adnkronos

L’ostacolo principale è giuridico. Casimirri ha ottenuto la cittadinanza nicaraguense e la Costituzione del Paese vieta l’estradizione dei propri cittadini. Nel 1993 l’Italia presentò una richiesta di arresto provvisorio a fini estradizionali, ma la procedura non portò alla consegna. Nel 1999 la Corte Suprema del Nicaragua confermò definitivamente la cittadinanza, chiudendo di fatto quella strada nel quadro normativo esistente.

Per i familiari delle vittime, la mancata esecuzione delle sentenze mantiene aperta una ferita legata a uno dei momenti più traumatici della storia repubblicana. Per la diplomazia italiana, invece, il caso è diventato una prova concreta della difficoltà di far valere condanne nazionali quando mancano un trattato bilaterale di estradizione e la collaborazione dello Stato ospitante.

Che cosa può succedere ora

Il Nicaragua ha espresso l’intenzione di interrompere le relazioni diplomatiche, ma le fonti non precisano se seguiranno il richiamo degli ambasciatori, la chiusura delle sedi o altri provvedimenti. La Farnesina ha dichiarato di restare aperta al dialogo, ribadendo però che la richiesta su Casimirri non sarà abbandonata.

Il prossimo passaggio sarà quindi la formalizzazione della decisione nicaraguense. Fino a quel momento, resta confermata una protesta diplomatica grave, accompagnata da posizioni pubbliche difficili da conciliare: Managua difende la propria sovranità e la cittadinanza concessa a Casimirri, mentre Roma considera la sua estradizione una questione di giustizia e memoria nazionale.

Domande frequenti

Chi è Alessio Casimirri?

È un ex militante delle Brigate Rosse, nato a Roma nel 1951, condannato definitivamente a sei ergastoli e residente in Nicaragua dagli anni Ottanta.

Quale ruolo ebbe nel sequestro Moro?

Secondo le ricostruzioni giudiziarie, partecipò all’agguato di via Fani con compiti di copertura e controllo dell’area.

Perché il Nicaragua non lo estrada?

Casimirri possiede la cittadinanza nicaraguense e la Costituzione del Paese vieta l’estradizione dei propri cittadini.

Il Nicaragua ha già rotto i rapporti con l’Italia?

Ha notificato l’intenzione di interromperli. Tempi e modalità della formalizzazione non sono stati comunicati nelle fonti disponibili.

Che cosa ha detto Antonio Tajani?

Ha accusato il governo nicaraguense di proteggere Casimirri e ha ribadito che l’Italia continuerà a chiederne la consegna alla giustizia.

Casimirri ha mai scontato le condanne in Italia?

No. Le fonti riferiscono che non ha mai trascorso un giorno nelle carceri italiane per le condanne definitive ricevute.

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Ahmed Sezer

Senior Editor

Specialist in politics, government, and general public interest topics.

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