Lecco cambia guida: Boscagli vince il ballottaggio e riporta il centrodestra in Comune
È arrivato a Palazzo Bovara in Vespa, con la fascia tricolore ad attenderlo e un applauso lungo nella sala consiliare. Filippo Boscagli è il nuovo sindaco di Lecco dopo il ballottaggio vinto contro Mauro Gattinoni, primo cittadino uscente del centrosinistra. Il risultato finale indica 52,04% per Boscagli e 47,96% per Gattinoni, con un'affluenza al 59,29%. Dopo 17 anni, il capoluogo lombardo torna così al centrodestra.

Come si sono svolti i fatti
La partita era già segnata da un primo turno molto netto. Boscagli aveva sfiorato l'elezione immediata con il 48,6%, mentre Gattinoni arrivava al secondo turno con il peso di una rimonta da costruire. Nel 2020 ci era riuscito, conquistando la carica per appena 31 voti; questa volta no.
Il ballottaggio ha confermato lo spostamento politico della città. Il nuovo sindaco, esponente di Fratelli d'Italia, era sostenuto da quattro liste: Fratelli d'Italia, Lista Filippo Boscagli Sindaco di Lecco, Lega e Forza Italia-Ppe. Il centrosinistra si presentava con Partito democratico, Fattore Lecco, Alleanza Verdi e Sinistra e Ambientalmente Lecco.
Nel nuovo consiglio comunale, Fratelli d'Italia avrà 8 seggi, la lista civica del sindaco 6, la Lega 4 e Forza Italia-Ppe 2. Dall'altra parte, il Partito democratico entra con 6 consiglieri, Fattore Lecco con 2, Avs e Ambientalmente Lecco con un seggio ciascuno. Entrano in aula anche Mauro Gattinoni e Mauro Fumagalli come candidati sindaco non eletti.
Il quadro completo dei nomi eletti è disponibile nella composizione del nuovo consiglio comunale, che mostra una maggioranza numericamente solida ma chiamata subito a trasformare la vittoria in governo quotidiano.
I dettagli dietro il voto
Il successo di Boscagli non pesa solo a Lecco. È anche un passaggio politico per Fratelli d'Italia, che conquista con lui il suo primo sindaco di capoluogo in Lombardia. La regione è guidata da decenni dal centrodestra, ma gran parte dei capoluoghi provinciali resta amministrata dal centrosinistra: per questo Lecco assume un valore simbolico superiore alla dimensione cittadina.

La candidatura ha tenuto insieme un profilo locale riconoscibile e una coalizione nazionale. Boscagli, 46 anni, ha una storia politica passata da Forza Italia, Pdl e Centristi fino a Fratelli d'Italia. Il suo cognome richiama anche una memoria amministrativa cittadina: lo zio Giulio Boscagli fu sindaco di Lecco quarant'anni fa.
La campagna del centrodestra ha insistito su sicurezza, decoro urbano e ascolto dei cittadini. Il dato che Boscagli ha richiamato dopo il voto è politico ma anche operativo: secondo il neo sindaco, il centrodestra ha ottenuto 600 voti in più rispetto al primo turno, mentre l'affluenza ha retto quasi sui livelli precedenti.
La risposta
Dopo la proclamazione, Boscagli ha indicato un metodo prima ancora dei singoli nomi della nuova giunta. Ha confermato Carlo Piazza come vicesindaco, mentre per gli altri incarichi ha rinviato ai giorni successivi.
Mettere in fila le priorità e gli incontri da fare come sindaco, a partire da quelli con il personale comunale che abbiamo appena incontrato. Bisogna mettere ordine in agenda su quali sono le priorità e sul metodo di lavoro.
Tra le prime telefonate ricevute c'è stata quella della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, raccontata dallo stesso Boscagli come uno scambio informale di congratulazioni. Il nuovo sindaco ha però messo sullo stesso piano anche i messaggi arrivati da cittadini comuni, presentandoli come il prolungamento della campagna elettorale sul territorio.
Dal fronte sconfitto, Gattinoni ha scelto un tono istituzionale. Il Partito democratico cittadino ha annunciato un'opposizione di merito, pronta a sostenere le scelte utili a Lecco e a contestare promesse non mantenute. Il Pd rivendica anche il dato di essere il primo partito cittadino, pur dentro una coalizione che non ha conservato la guida del Comune.
La posta in gioco
La conseguenza più immediata riguarda Palazzo Bovara: cambiano priorità, metodo e maggioranza dopo una lunga stagione di centrosinistra. Per i lecchesi, il passaggio non è astratto. Si tradurrà in decisioni su viabilità, quartieri, servizi, scuole, commercio e rapporti con le associazioni.

Il primo dossier indicato dal sindaco è il Ponte Vecchio. Boscagli ha parlato di riapertura come priorità immediata, precisando che si tratta di un atto amministrativo soggetto a regole. La scelta ha un valore concreto perché tocca mobilità e vita quotidiana, ma anche simbolico: è uno dei temi identitari su cui ha costruito la campagna.
Dentro la maggioranza si apre ora la fase più delicata: trasformare una coalizione vincente in una squadra di governo. In consiglio ci saranno volti nuovi, ritorni e figure con esperienza amministrativa. Tra i nomi citati nelle ricostruzioni locali figurano Angela Fortino, Gianluca Bezzi e Virginia Tentori, mentre Carlo Piazza è già indicato per il ruolo di vicesindaco.
Cosa succede ora
I prossimi passaggi sono amministrativi e politici. Nel primo consiglio comunale verranno insediati i trentadue consiglieri e si procederà agli eventuali subentri legati alla formazione della giunta. Poi sarà eletto il presidente del consiglio comunale.
La giunta è il vero banco di prova iniziale. Boscagli ha detto che non c'è fretta sui nomi, ma c'è urgenza di cominciare a lavorare. La differenza sarà nella capacità di dare tempi, responsabilità e atti concreti alle priorità annunciate.
La pagina dei risultati resta aperta anche sul piano politico lombardo: Lecco non è solo una città passata di mano, ma un segnale dentro una regione dove il rapporto tra consenso regionale e amministrazioni dei capoluoghi continua a essere meno lineare di quanto sembri.
Domande frequenti
Chi ha vinto il ballottaggio a Lecco?
Filippo Boscagli ha vinto il ballottaggio delle comunali di Lecco. Ha ottenuto il 52,04% dei voti contro il 47,96% del sindaco uscente Mauro Gattinoni.
Da quanti anni il centrodestra non governava Lecco?
Il centrodestra torna alla guida di Lecco dopo 17 anni. Il risultato interrompe la stagione amministrativa del centrosinistra nel capoluogo lombardo.
Qual è stata l'affluenza al ballottaggio di Lecco?
L'affluenza finale al secondo turno è stata del 59,29%. Al primo turno era stata del 60,4%, quindi la partecipazione è rimasta molto vicina al dato precedente.
Quale sarà la prima priorità indicata da Boscagli?
Boscagli ha indicato la riapertura del Ponte Vecchio come priorità immediata. Ha precisato che l'intervento dovrà rispettare le regole amministrative, ma lo ha definito un tema semplice e identitario.
Come sarà composto il nuovo consiglio comunale di Lecco?
La maggioranza avrà consiglieri di Fratelli d'Italia, Lista Boscagli, Lega e Forza Italia-Ppe. L'opposizione sarà formata da Pd, Fattore Lecco, Avs, Ambientalmente Lecco e dai candidati sindaco non eletti Mauro Gattinoni e Mauro Fumagalli.
Risorse
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