Un solo scatto rubato su un divanetto a Évian, in Francia, è bastato a far precipitare le relazioni diplomatiche tra Roma e Washington in una freddezza senza precedenti. "Mi ha implorato di fare una foto, voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, mi ha fatto pena": con queste parole durissime, rilasciate al giornalista Daniele Compatangelo di La7, il presidente statunitense Donald Trump ha innescato uno scontro frontale con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, scuotendo l'intera alleanza della Nato alla vigilia di vertici internazionali decisivi.

Il punto della situazione
- Donald Trump ha attaccato duramente Giorgia Meloni, definendola una leader in cerca di visibilità e accusando l'Italia di non aver supportato l'offensiva americana contro il programma nucleare iraniano.
- Giorgia Meloni ha replicato parlandosi allibita tramite un video, dichiarando che l'Italia non implora mai e criticando l'accondiscendenza di Trump verso i nemici dell'Occidente.
- Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annullato la missione diplomatica al Business Forum italo-americano di Miami in segno di protesta.
- L'autore della fotografia della discordia è Filippo Attili, storico fotografo ufficiale di Palazzo Chigi che serve i capi di governo italiani dal 2011.
- Trump ha esteso le sue critiche a tutta la Nato, minacciando nuovamente il ritiro degli Stati Uniti dall'Alleanza Atlantica per la mancata cooperazione nello Stretto di Hormuz.
Cronologia dei fatti
Le avvisaglie della tempesta diplomatica sono arrivate a notte inoltrata, quando lo staff italiano impegnato al Consiglio europeo a Bruxelles ha intercettato le imminenti dichiarazioni del presidente statunitense. La conferma è arrivata durante la messa in onda del programma televisivo L'Aria che Tira, nel quale sono state trasmesse le parole sprezzanti di Trump sul fugace colloquio avvenuto a margine del G7 francese di Évian. La reazione di Palazzo Chigi è stata immediata e improntata alla massima fermezza. Meloni ha abbandonato i lavori sui budget comunitari per registrare un videomessaggio di replica durissimo: "Sono francamente allibita, dispiace non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente".
Nel giro di poche ore, lo scontro personale si è trasformato in una crisi diplomatica coordinata dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, che ha definito le parole del presidente americano come "deliri" deleteri per i rapporti transatlantici. A cascata, l'intero esecutivo ha fatto quadrato attorno alla premier. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha immediatamente cancellato il suo viaggio a Miami, dove avrebbe dovuto incontrare il segretario di Stato Marco Rubio, definendo le dichiarazioni americane offensive per tutta l'Italia. Anche i vicepremier Matteo Salvini e il generale Roberto Vannacci hanno espresso piena solidarietà alla linea di fermezza adottata da Roma.

Nel frattempo, la controreplica di Trump non si è fatta attendere. Attraverso un'intervista rilasciata a Nbc, il tycoon ha rincarato la dose affermando di non volere Meloni come sostenitrice a causa del suo mancato supporto nella gestione della crisi geopolitica in Medio Oriente. Successivamente, parlando con la corrispondente di Tgcom24 Maria Luisa Rossi Hawkins, Trump ha allargato il fronte polemico: "Non sono solo deluso dall’Italia, ma anche da tutti i leader della Nato. Non so se ritirarmi dall’Alleanza atlantica". Il Pentagono ha del resto già avviato una revisione della presenza militare in Europa, riducendo il numero di caccia e navi da guerra previsti per le fasi iniziali di un eventuale conflitto strutturale.
Le ragioni profonde
Cosa si cela dietro la fotografia che ha fatto litigare i due leader? L'immagine incriminata è stata scattata da Filippo Attili, una figura istituzionale insolita ma fondamentale a Palazzo Chigi. Attili (soprannominato dai colleghi MacGyver o Mr. Wolf per la sua capacità di risolvere emergenze logistiche) è un ex poliziotto romano che ha curato l'immagine di ben sette presidenti del Consiglio consecutivi, da Mario Monti a Mario Draghi, fino all'attuale esecutivo. Chi conosce il suo scrupolo professionale attribuisce l'insolita inquadratura della foto di Évian a un contesto di fortissima fretta e tensione preesistente, in cui l'allestimento del cerimoniale era ridotto a pochissimi secondi utili.

La vera discriminante dello strappo non è tuttavia solo formale o legata alla postura dei leader, ma strettamente strategica ed economica. Il rifiuto italiano e di altri partner europei all'utilizzo delle basi militari per le operazioni d'attacco in Iran è stato vissuto da Washington come un vero e proprio vulnus logistico. La sovranità nazionale rivendicata dai governi europei si scontra oggi con la dottrina dei dazi e degli ultimatum della presidenza americana. Questo approccio sta tuttavia creando forti malcontenti interni agli stessi Stati Uniti: i dati Reuters-Ipsos indicano una netta bocciatura delle politiche economiche di Trump da parte del 61% degli agricoltori americani in Stati chiave come Iowa, Texas e Ohio, penalizzati dai costi dei fertilizzanti e dalle ritorsioni commerciali estere sulle esportazioni della soia.
I prossimi passaggi
La diplomazia italiana è ora impegnata in un delicato bilanciamento per evitare che le tensioni personali compromettano un interscambio economico bilaterale che tocca i 106 miliardi di euro. Nelle comunicazioni interne al Consiglio dei ministri, Meloni ha raccomandato di contenere lo scontro nell'alveo politico, confermando che l'Italia parteciperà comunque alle riunioni tecniche della Pax Silica a Washington per le forniture di minerali critici. Tuttavia, i segnali di freddezza saranno evidenti a breve: la premier diserterà il tradizionale ricevimento del 4 luglio a Villa Taverna organizzato dall'ambasciatore Tillman J. Fertitta, delegando la rappresentanza dell'esecutivo ai vicepremier Tajani e Salvini.
Il vero banco di prova per misurare la tenuta delle alleanze occidentali si terrà tra due settimane ad Ankara, in Turchia, in occasione del cruciale vertice della Nato. I passaggi intermedi saranno serratissimi. Mercoledì prossimo il segretario generale della Nato, Mark Rutte, volerà alla Casa Bianca per incontrare Trump e si collegherà subito dopo con il format E5 a Berlino, dove il cancelliere tedesco Friedrich Merz ospiterà i leader di Francia, Regno Unito, Polonia e la stessa Meloni per concordare una linea comune di difesa e riarmo europeo.
Domande frequenti
Perché Trump ha attaccato Giorgia Meloni?
Trump ha accusato la presidente del Consiglio di aver cercato insistentemente una foto ufficiale per scopi politici e ha espresso forte irritazione per il rifiuto del governo italiano di concedere l'uso delle basi militari della Nato per le operazioni belliche contro l'Iran.
Qual è stata la risposta ufficiale del governo italiano?
Giorgia Meloni ha replicato duramente affermando che l'Italia non implora mai e ha criticato l'atteggiamento aggressivo del presidente statunitense verso i propri alleati storici. Come ritorsione immediata, il ministro degli Esteri Tajani ha annullato la sua missione economica a Miami.
Chi ha scattato la foto del G7 al centro della polemica?
La fotografia è stata realizzata da Filippo Attili, fotografo ufficiale di Palazzo Chigi dal 2011. Attili è un dipendente con ruoli ausiliari proveniente dalla Polizia di Stato, confermato consecutivamente da sette diversi capi di governo per la sua assoluta discrezione ed efficienza.
Quali sono i rischi per la Nato e per le basi in Italia?
Trump ha minacciato apertamente di valutare il ritiro degli Stati Uniti dall'Alleanza Atlantica. Nonostante il Pentagono stia rivedendo la dislocazione delle proprie forze in Europa, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha precisato che non sono emersi piani formali per ridurre il personale o dismettere le storiche installazioni militari americane in Italia.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.
