Inter su Spence, il prezzo del Tottenham frena la trattativa
La ricerca dell’Inter per un nuovo esterno destro entra in una fase delicata, perché Djed Spence piace alla dirigenza ma costa più del budget indicato per il ruolo. Il Tottenham valuta il giocatore tra oltre 30 e circa 40 milioni di euro, mentre i nerazzurri vorrebbero restare nell’area dei 25-30 milioni. Nei colloqui tra i club è emerso anche il nome di Cristian Romero, ma l’ipotesi di una doppia operazione appare economicamente molto difficile.

Il percorso che ha portato a Spence
L’Inter ha intensificato la ricerca dopo una serie di operazioni non concluse. L’addio di Dumfries ha aperto una necessità sulla corsia destra, mentre le piste Palestra e Anan Khalaili non hanno prodotto l’acquisto previsto. Per Khalaili era stata trovata un’intesa da circa 25 milioni più bonus, ma l’affare è saltato dopo le visite mediche.
Spence conosce già la Serie A. Arrivò al Genoa in prestito dal Tottenham nel gennaio 2024, all’interno dell’operazione che portò Radu Dragusin a Londra. Il club ligure disponeva di un diritto di riscatto vicino ai 10 milioni, poi non esercitato nel periodo segnato dai problemi finanziari della precedente proprietà. Oggi la valutazione dell’inglese è almeno triplicata.
Con Alberto Gilardino, Spence raccolse 16 presenze e 853 minuti, con una media di circa 53 minuti a gara. Fu utilizzato sia a destra sia a sinistra, aumentando progressivamente il proprio spazio grazie alla capacità di coprire la fascia, attaccare la profondità e accompagnare l’azione.
Che cosa è successo
Il primo contatto è partito dall’Inter, che ha chiesto informazioni al Tottenham sul ventaglio di condizioni necessarie per acquistare Spence. Gli Spurs hanno fissato una valutazione superiore ai 30 milioni, con richieste che secondo le fonti possono avvicinarsi ai 35-40 milioni dopo le prestazioni offerte dal giocatore al Mondiale.
La distanza economica è quindi concreta. La cifra supera sia quella programmata dall’Inter sia il costo previsto per Khalaili. Il nodo non riguarda soltanto la disponibilità complessiva, ma anche la scelta di come distribuire le risorse tra la fascia, la difesa e gli altri reparti ancora da completare.

Durante il confronto è stato affrontato anche il futuro di Romero, che avrebbe chiesto di lasciare il Tottenham. Il difensore argentino viene valutato tra 40 e oltre 50 milioni di euro e percepisce, secondo Sportmediaset, un ingaggio di 6,5 milioni a stagione. Un acquisto a titolo definitivo insieme a Spence richiederebbe quindi una spesa vicina agli 80 milioni, scenario escluso dalle ricostruzioni disponibili.
Una possibile apertura per Romero potrebbe arrivare soltanto attraverso un prestito. Anche in quel caso, però, l’Inter dovrebbe verificare costi, ingaggio e condizioni poste dal club inglese prima di trasformare i contatti in una trattativa avanzata.
Le posizioni emerse
Spence sarebbe disponibile a valutare un cambio di maglia, perché non si sentirebbe al centro del progetto tecnico del Tottenham. Un ritorno in Italia sarebbe gradito al giocatore, che ha già sperimentato il campionato durante il periodo trascorso al Genoa.
Anche Romero considererebbe favorevolmente l’Inter. L’argentino ha giocato tre stagioni in Serie A tra Genoa e Atalanta e, sul piano tecnico, potrebbe occupare una posizione centrale nella difesa accanto ad Akanji e Bastoni. Il suo costo, tuttavia, rende questa pista secondaria rispetto alla necessità immediata di trovare un esterno.
Le conseguenze sul mercato nerazzurro
La priorità dell’Inter resta la fascia destra. Spence offre velocità, fisicità e capacità di giocare su entrambe le corsie, caratteristiche che permetterebbero di sostituire parte della spinta garantita da Dumfries. Rispetto all’olandese dispone di minore potenza fisica, ma viene descritto come più qualitativo nell’uso del pallone.

Il prezzo obbliga però Marotta e Ausilio a tenere aperte più alternative. Tra i profili citati figurano Molina dell’Atletico Madrid, Read del Feyenoord, Vanderson del Monaco e Belghali del Verona. Quest’ultimo avrebbe una valutazione vicina ai 12 milioni di euro, sensibilmente inferiore a quella di Spence.
Anche Guéla Doué appare difficile da raggiungere: la sua quotazione viene indicata tra 40 e 45 milioni. La decisione finale dipenderà quindi dal valore che l’Inter attribuirà a Spence rispetto agli altri interventi necessari e dall’eventuale disponibilità del Tottenham a modificare prezzo o formula.
I prossimi passaggi
I colloqui tra Milano e Londra non si sono interrotti, ma non risultano accordi né offerte definitive. Nei prossimi giorni l’Inter dovrà stabilire se tentare una trattativa concreta per Spence oppure concentrare il budget su un’alternativa meno costosa.
Le piste Spence e Romero potrebbero riaprirsi più avanti qualora il Tottenham accettasse condizioni differenti, come un prestito per il difensore o una riduzione delle pretese sull’esterno. Al momento, la fascia destra resta l’urgenza principale.
Domande frequenti
Perché l’Inter vuole acquistare Djed Spence?
L’Inter cerca un esterno destro dopo l’addio di Dumfries e il mancato arrivo di altri obiettivi. Spence può giocare su entrambe le fasce e unisce velocità, copertura e capacità di attaccare la profondità.
Quanto chiede il Tottenham per Spence?
Le valutazioni riportate dalle fonti partono da oltre 30 milioni e possono arrivare a circa 40 milioni di euro. L’Inter vorrebbe spendere tra 25 e 30 milioni.
L’Inter può acquistare anche Cristian Romero?
Un acquisto a titolo definitivo è difficile per la valutazione compresa tra 40 e oltre 50 milioni e per l’ingaggio da 6,5 milioni a stagione. Un prestito potrebbe rendere il dialogo più praticabile.
Quali sono le alternative a Spence?
I nomi indicati sono Molina, Read, Vanderson e Belghali. Quest’ultimo rappresenterebbe l’opzione economicamente più accessibile, con una valutazione vicina ai 12 milioni.
Quando potrebbe chiudersi la trattativa?
Non è stata indicata una scadenza e non risulta un accordo. Le condizioni potrebbero cambiare più avanti nel mercato, ma l’Inter deve prima decidere quanto investire sulla fascia destra.
Risorse
Fonti e riferimenti citati in questo articolo.
