Una massiccia ondata di scioperi nazionali e locali sta per paralizzare l'intera rete dei trasporti in Italia tra il 20 e il 25 luglio 2026, mettendo a rischio i collegamenti aerei, ferroviari, marittimi e urbani. Le proteste, indette da diverse sigle sindacali autonome e di base, causeranno pesanti disagi a passeggeri e pendolari proprio nel cuore della stagione estiva.

Il dettaglio delle proteste: dalle città ai voli
La settimana si apre lunedì 20 luglio con le prime agitazioni nel trasporto pubblico locale. A Genova il personale di Amt si ferma per 4 ore (dalle 11:30 alle 15:30), mentre in Toscana i lavoratori di Autolinee Toscane incrociano le braccia a Prato per 8 ore (dalle 14:30 alle 22:30) e a Firenze per 4 ore (dalle 19 alle 23). A Latina si registra lo stop più pesante della giornata, con i dipendenti di Csc Mobilità fermi per ben 24 ore.
Martedì 21 luglio il caos si sposta nei cieli. Il sindacato Usb Lavoro Privato ha proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore, dalla mezzanotte alle 23:59, che coinvolgerà i piloti e gli assistenti di volo della compagnia low cost EasyJet e del personale navigante di Uab Dat Lt (con sede a Palermo). La protesta nasce dalla difficile vertenza per il rinnovo del contratto collettivo, scaduto da oltre 9 mesi, e dalle richieste dei lavoratori per l'adeguamento dei salari e una migliore gestione dei turni di riposo. A questa mobilitazione si aggiungono gli stop del personale di handling e logistica, come i lavoratori di Alha e Mle-Bcube a Milano Malpensa (24 ore) e gli addetti di Gh Napoli e Sky Service (dalle 10 alle 14).
Successivamente, il comparto marittimo prenderà il testimone. Dalle ore 12:00 di mercoledì 22 luglio alle 11:59 di giovedì 23 luglio è previsto il blocco dei dipendenti di Grandi Navi Veloci, organizzato dai sindacati Csle e Orsa Marittimi, che rischia di rallentare i collegamenti via traghetto.

Ferrovie bloccate da giovedì sera
Il culmine dei disagi per chi viaggia su rotaia si raggiungerà tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio. Cub Trasporti e Sgb hanno confermato uno sciopero nazionale plurisettoriale che interesserà il personale del Gruppo FS Italiane, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. L'agitazione inizierà alle ore 21:00 di giovedì 23 luglio e terminerà alle ore 20:59 di venerdì 24 luglio. I sindacati hanno promosso la protesta per chiedere tutele sulla salute e sicurezza, il recupero del potere d'acquisto degli stipendi e per contrastare le esternalizzazioni nel settore ferroviario. La mobilitazione non include i lavoratori di Italo.
I soggetti coinvolti e i servizi garantiti
Le principali aziende di trasporto italiane saranno direttamente colpite dalle agitazioni, costringendo l'Enac e le imprese ferroviarie ad attivare i protocolli di tutela per i viaggiatori. Per quanto riguarda il settore aereo, l'Enac ha confermato le fasce di tutela statutarie dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00, garantendo inoltre specifici voli con le isole come i collegamenti Palermo-Lampedusa operati da DAT.
Sul fronte ferroviario, Trenitalia e Trenord assicureranno i servizi essenziali minimi nei giorni feriali dalle ore 6:00 alle 9:00 e dalle ore 18:00 alle 21:00. Trenord ha specificato che giovedì 23 luglio viaggeranno regolarmente i treni in partenza prima delle 21:00 e con arrivo a destinazione entro le 22:00. In caso di cancellazione del servizio aeroportuale per Malpensa, l'azienda istituirà autobus sostitutivi diretti da Milano Cadorna e Stabio.
Le tutele e i rimborsi per i passeggeri
Cosa significa questo blocco per i cittadini italiani? Chi deve spostarsi per lavoro o per raggiungere le località di vacanza dovrà prepararsi a ritardi e cancellazioni diffuse, ma ha il diritto di tutelarsi economicamente. I passeggeri del settore aereo che subiranno la cancellazione del volo possono richiedere il rimborso integrale del biglietto tramite i canali della compagnia o scegliere la riprotezione gratuita su un altro volo disponibile.
Per i viaggiatori della rete ferroviaria, Trenitalia ha comunicato le modalità di indennizzo. Chi intende rinunciare al viaggio può presentare domanda di rimborso fino all'ora di partenza programmata per i treni a lunga percorrenza (Frecce e Intercity), ed entro le ore 24:00 del giorno precedente lo sciopero per i treni Regionali.
I prossimi appuntamenti in calendario
La mobilitazione non si esaurirà venerdì. Sabato 25 luglio la protesta si sposterà in Sardegna, dove incrocerà le braccia il personale di Arst nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. Ulteriori disagi sono già previsti per la settimana successiva: lunedì 27 luglio si fermeranno i lavoratori del trasporto pubblico locale a Savona (dalle 10:15 alle 14:15) e martedì 28 luglio sarà il turno del personale marittimo di Toremar in Toscana per l'intera giornata.
Domande Frequenti
Quali sono le fasce garantite per i treni il 24 luglio?
Per il trasporto regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord i servizi minimi essenziali sono garantiti dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00.
Fino a quando posso chiedere il rimborso del biglietto del treno?
Per i treni ad alta velocità Frecce e Intercity la richiesta può essere presentata fino all'ora di partenza del treno prenotato. Per i treni Regionali la domanda va inviata entro le ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero.
Quali voli aerei sono protetti dallo sciopero del 21 luglio?
Sono tutelati tutti i voli in partenza nelle fasce orarie 7:00-10:00 e 18:00-21:00, oltre ad alcuni collegamenti specifici con le isole minori indicati nell'elenco ufficiale dell'Enac.
I treni della compagnia Italo sono a rischio?
No, i lavoratori della compagnia privata Italo non sono coinvolti nella mobilitazione sindacale nazionale proclamata tra il 23 e il 24 luglio.
Resources
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